Reticolo e bacino idrografico

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Note tratte da una lezione di ingegneria forestale sulla definizione di reticolo e bacino idrografico (3 pagine formato doc)

Geomorfologia

Il trasporto di acqua e sedimenti lungo il bacino è controllato dalla sua morfologia, in particolare dalla forma del reticolo che lo drena.
La forma del reticolo idrografico è un elemento essenziale per definire le modalità della trasformazione delle sollecitazioni meteoriche in portate alla sezione di chiusura di un bacino idrografico.

La rete di canali di un bacino si sviluppa secondo un'organizzazione topologica ad albero, dove la sezione di chiusura rappresenta la sezione del tronco mentre, procedendo verso monte, si osserva una struttura di biforcazione verso canali via via più piccoli. Questa rete esibisce un elevato grado di regolarità (espressa non solo nella geometria, ma anche nella dimensione e nella relazione fra le diverse parti della rete) ed organizzazione interna.

Il reticolo idrografico è l'insieme degli alvei entro i quali scorre l'acqua di superficie.

Strahler descrisse il reticolo come una rete costituita da tronchi:

un tronco prende origine da una sorgente o dalla giunzione di 2 tronchi e

termina in un'altra giunzione o alla sezione di chiusura del bacino.

Ogni tronco ha un ordine:

le sorgenti danno origine ai tronchi di I° ordine;

quando 2 tronchi del medesimo ordine i si incontrano, il tronco che si origina dalla loro confluenza assume l'ordine i + 1;

quando 2 tronchi di diverso ordine si incontrano, il tronco che si origina dalla confluenza assume l'ordine del tronco confluente di ordine maggiore;

l'ordine del bacino  è quello del tronco di ordine massimo della rete.

La descrizione gerarchica secondo Strahler della rete idrografica consente di enunciare 3 leggi, note con il nome di Leggi di Horton:
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