Ode on a Grecian urn: traduzione, parafrasi e analisi

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Parafrasi, traduzione e analisi del testo della poesia Ode on a Grecian Urn di John Keats (3 pagine formato doc)

ODE ON A GRECIAN URN: PARAFRASI

Ode on a Grecian urn by John KeatsParaphrase. You, that are pure, quiet and eternal, and that can express a tale sweetly than our rhymes, what are the images on your surface? Who are the men? What are they doing? Where are they?

The memory of experience is a positive thing, but the spirit experiences are better.

So continue to play, gentle pipes, not to the ear, but to the spirit, mute melodies. Fair youth, you will sing your song forever as those trees will be not ever bare.
Even though you have almost reached the goal, don’t worry, because she will be beautiful forever and you will love her always.

Happy evergreen branches, happy musician playing always news songs you will be always happy! Forever in the moment that precedes happiness; passions leave always painful and satisfying.

Who are these coming to the sacrifice? Where the mysterious priest leads the cow decorated with wreaths? Which sea or river town is so deserted this morning?

We feel lost in front of this Grecian urn as in front of eternity. When this generation will disappear, you will remain saying: “Beauty is truth, truth is beauty, that is all you know about earth, and is all you need to know”.

Ode on a Grecian urn: traduzione

ODE ON A GRECIAN URN: TRADUZIONE

Translation.
Tu ancora inviolata sposa della tranquillità,
Tu, figlia adottiva del silenzio e del lento tempo,
Storica silvestre, che puoi così esprimere
Una storia fiorita più dolcemente che la nostra rima:
Che leggenda ornata di foglie copre la tua forma
Di dei o mortali, o di entrambi
In Tempe o le valli dell’Arcadia?
Che uomini o dei sono questi? Che donzelle ritrose?
Che folle inseguimento? Che lotta per scappare?
Che flauti e tamburelli? Che estasi selvaggia?

I ricordi uditi sono dolci, ma quelli non uditi
Sono più dolci; pertanto, o voi soavi flauti, continuate a suonare;
Non all’orecchio corporeo, ma, più accattivanti,
Suonate allo spirito melodie senza suono
Leggiadro giovane, sotto gli alberi, tu non puoi lasciare
La tua canzone, né possono mai quegli alberi essere spogli;
Audace Amante, mai, tu non puoi mai baciare,
Sebbene tu abbia quasi raggiunto la meta, non affliggerti,
Ella non può sbiadire sebbene tu non abbia la tua felicità;
Per sempre l’amerai, ed ella sarà bella!

Ode on a Grecian urn: analisi e commento

Ah, felici, felici rami! che non potete perdere
Le vostre foglie, ne mai dire addio alla Primavera;
E, felice melodista inesausto,
Per sempre suonando canzoni sempre nuove;
Più felice amore! più felice, felice amore!
Per sempre caloroso ed ancora da essere goduto,
Per sempre anelante, e per sempre giovane;
Di ogni palpitante passione umana molto al di sopra
Questa (la passione) lascia un cuore molto addolorato e appagato,
Una fronte ardente, e una lingua secca.

Ode on a Grecian urn: analisi del testo in inglese

Chi sono questi che vengono al sacrificio?
A che altare verde, O sacerdote misterioso,
Conduci tu quella giovenca muggendo ai cieli,
E tutti I suoi fianchi di seta adornati con ghirlande?
Che paesino accanto al fiume o alla riva del mare,
O costruita su una montagna con una pacifica cittadella,
E’ svuotata di queste persone, questa pia mattina?
E, paesino, le tue strade per sempre
Saranno silenziose; e nè un’anima per raccontare
Perché tu sei vuota, può mai ritornare.

O forma Attica! In armoniosa linea! con ricamo
Di uomini e donne di marmo ornata,
Con rami di foresta e calpestata erba;
Tu, forma silenziosa, ci rapisci al di là del nostro pensiero
Come l’eternità: Fredda Pastorale!
Quando la vecchia età questa generazione distruggerà,
Tu rimarrai, in mezzo ai dolori diversi
Dei nostri, un amico per l’uomo, a cui tu dici,
“La bellezza è verità, la verità bellezza, questo è tutto (ciò che)
Tu sai sulla terra, e tutto (ciò che) tu hai bisogno sapere”. John Keats.

Ode on a Grecian urn: analisi

ODE ON A GRECIAN URN: ANALISI

Rhyme scheme. The poem is divided in 5 stanzas of 10 lines. Each stanza is made up of two parts: a quatrain and a sestet. This permits the poet to divide each stanza in two parts where he describes different things. For example, in lines 1-4, he introduces the poem and in the next sestet he asks some questions.