La nuova costituzione economica

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Riassunti dei primi 3 capitoli del libro di Sabino Cassese "La nuova costituzione economica" (20 pagine formato doc)

Il significato di "costituzione economica" può essere intesa in 3 sensi:
  1. In un primo senso essa indica, oltre alle disposizioni strettamente costituzionali, anche norme che sono di rilevanza costituzionale (es.
    la legge "antitrust" n.287/90; d.l. n.333/92 che riguarda la privatizzazione delle maggiori imprese pubbliche).
Possiamo dire, dunque, che in questo primo senso "costituzione economica" può essere intesa come formula riassuntiva delle norme della Costituzione in senso formale sui rapporti economici e, quindi, per quanto riguarda quella italiana, come formula breve per far riferimento agli artt. 41 e 43 Cost.
relativi all' impresa, 42 e 44 relativi alla proprietà, alle norme speciali come ad es. gli artt. 45 e 47 Cost. relative alla cooperazione o al risparmio.
  1. In una seconda accezione, più ampia, con "costituzione economica" non si deve tener conto solo delle analisi delle norme costituzionali e delle leggi, ma anche delle analisi dei mutamenti dell' opinione pubblica.
Per "costituzione economica" cioè si intende un insieme di istituti che, pur facendo parte del diritto, non appartengono necessariamente alla Costituzione scritta.

In questo senso, l' espressione risale all' opera del maggiore costituzionalista dell' Inghilterra vittoriana, Albert Venn Dicey intitolata "Diritto e opinione pubblica dell' Inghilterra del XIX secolo". Il contributo di A. V. Dicey è molto importante: egli mostra che l' analisi dei rapporti tra Stato ed economia non può fondarsi solo sulle norme, ma deve andare oltre. Inoltre, Dicey è stato il primo a segnalare la fine del liberismo e la nascita del collettivismo in Inghilterra.