Istituzioni di Diritto Romano

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Trascrizione da 6 lezioni del corso tenuto dal prof. Valditara: definizioni di diritto, persone, status familiae, matrimonio e divorzio, capacità giuridica, tutela (26 pagine formato doc,altro)

Le nostre nozioni sul Diritto Romano derivano essenzialmente da un'opera commissionata da Giustiniano; essa raccoglie le principali leggi vigenti, con l'aggiunta degli Iura, opere e commenti dei giuristi, e delle Novellae Costitutiones, cioè le ultime leggi emanate dall'Impero di Giustiniano.
Quindi si può dire che le "Istituzioni" di Gaio siano l'unica opera esistente di Diritto Classico.

Le Istituzioni sono un'opera in 4 libri, strutturate secondo un ben preciso modello:

Persone:     Individui, sia soggetti che oggetti del Diritto
Cose:        Corporali     - Oggetti del diritto
        Incorporali    - Diritto e Leggi stesse
Azioni:        Processo

Il Diritto nasce ovunque ci sia una società, come già diceva Cicerone: "Ubi societas, ibi ius".

Il Diritto può avere due significati principali:
Diritto in senso Oggettivo:    norme giuridiche, il cui insieme compone l'ordinamento giuridico.
Le norme sono precetti, che si caratterizzano per la loro generalità ed astrattezza.
Le norme regolano una serie indefinita di casi, con l'individuazione delle caratteristiche generali, cioè idonee a ripresentarsi in più casi, in più situazioni, non facendo riferimento ad una situazione o ad un soggetto individuato.

Diritto in senso Soggettivo:    Pretese di un individuo.
E' la pretesa di un soggetto garantita dal Diritto oggettivo, cioè dall'Ordinamento.

Un'ulteriore distinzione si deve fare tra Diritto assoluto e Diritto relativo.

Diritto assoluto:    L'ordinamento assicura al titolare di un diritto determinato il soddisfacimento di un proprio interesse garantedogli una relazione esclusiva ed immediata con una cosa. Assolutezza, quindi esclusività. Su tutti gli altri soggetti grava il dovere di astensione, nel caso venga violato questo dovere nasce il dovere specifico di questa persona di attivarsi in modo da risarcire il danno o restituire la cosa. Nasce quindi un rapporto, una relazione, e quindi
Diritto relativo:    la soddisfazione dell'interesse protetto dipende dalla collaborazione di un altro soggetto, cioè da un rapporto di relazione. Questo ovviamente si può far valere solo nel caso di soggetti individuati.