Ungaretti: riassunto

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vita, opere, contesto storico e culturale, la poetica dell'Allegria, il "Sentimento del tempo" e "Il dolore" di Ungaretti. Riassunto della vita e potica di Giuseppe Ungaretti (5 pagine formato doc)

UNGARETTI: RIASSUNTO

Giuseppe Ungaretti (1888-1970).
La biografia e l’opera di Ungaretti sfuggono a un ritratto statico: il poeta è in continuo movimento (da Alessandria d’Egitto a Parigi, da Milano alle trincee sul Carso, da Roma a San Paolo in Brasile): ‹‹In nessuna/ parte/ di terra/mi posso/accasare››. Insieme evolve anche la sua opera, dallo sperimentalismo rivoluzionario dell’Allegria al classicismo di Sentimento del tempo.
Ungaretti è il poeta che ha innovato nel modo più radicale il linguaggio della poesia, costituendo un punto di riferimento per tanta parte della produzione letteraria novecentesca. Nato nel 1888 ad Alessandria d’Egitto dove il padre lavorava allo scavo del canale di Suez, trascorse in questa città la prima giovinezza, riportandone un ricco patrimonio di esperienze e di ricordi: i racconti favolosi ed esotici, le cantilene dei beduini, i miraggi del deserto.
L’Egitto, la cui importanza strategica era stata in quegli anni accresciuta dall’apertura del canale di Suez, era un ambiente internazionale: nei porti era normale sentire le parlate più disparate, dall’arabo allo spagnolo, dall’inglese all’italiano, alle lingue orientali. Questa internazionalità consentì a Ungaretti di formarsi in condizioni di estrema apertura a tutte le correnti di pensiero europee, in particolare a quelle francesi.

La poetica dell'Allegria di Ungaretti


UNGARETTI, RIASSUNTO ITALIANO

L’essere nato all’estero gli conferì inoltre due caratteristiche apparentemente opposte: un non comune attaccamento alla patria, ma anche la concezione della vita come vagabondaggio che lo portò a spostarsi con estrema adattabilità da un luogo all’altro come un nomade per tutta la sua esistenza. Nel 1912 si trasferì a Parigi dove entrò in contatto con i più significativi esponenti delle avanguardie artistiche novecentesche da Ricasso ad Apollinaire. Vi rimase per due anni, fino allo scoppio della prima guerra mondiale alla quale partecipò come soldato semplice, dopo essere stato alla pari di tanti altri intellettuali  del suo tempo, un acceso interventista. La guerra di trincea, accompagnata dalla degradazione fisica, dalla lotta giornaliera contro la sporcizia, i pidocchi, la fame, gli agenti atmosferici, dall’angoscia della morte costantemente in agguato, lo segnò profondamente. Scaturirono da questa esperienza  le sue prime e più significative raccolte: Il porto sepolto del 1916 e Allegria di naufragi del 1919, confluite nel 1931 nell’Allegria.

Giuseppe Ungaretti, riassunto: vita e opere


UNGARETTI, RIASSUNTO VITA E OPERE

Dopo la guerra Ungaretti visse per qualche anno ancora a Parigi, dove sposò Jean Dupoix, quindi si trasferì a Roma dove nel 1933 pubblicò la raccolta Sentimento del tempo. Risale a questi anni il suo riavvicinamento alla religione cattolica. Nel 1936 si trasferisce a San Paolo del Brasile sia per accettare l’offerta di una cattedra di letteratura italiana nella costituenda università della città brasiliana sia perché la tensione antifrancese venutasi a creare in Italia occasione dell’alleanza dell’Italia a fianco della Germania faceva sentire a disagio la moglie. Ungaretti scoprì l’esuberante natura del contesto brasiliano, l’estrosa architettura barocca, la musica i riti magici, ma da tutti questi elementi non scaturirono versi nuovi fino alla tragica morte del figlioletto Antonietto. Da questa esperienza scaturì la raccolta Il Dolore. Allo scoppio della seconda guerra mondiale Ungaretti decise di rimanere in Brasile e ritornò in Italia solo quando, nell’imminenza dell’intervento brasiliano a favore degli Stati Uniti e dell’Inghilterra, contro l’Asse Germania-Italia, dovette scegliere fra il rimpatrio e l’internamento.

Giuseppe Ungaretti: riassunto della vita, opere e l'Ermetismo


GIUSEPPE UNGARETTI, RIASSUNTO BREVE

In patria Ungaretti fu accolto con tutti gli onori, divenne Accademico d’Italia, la più alta onorificenza esistente durante il Fascismo, e ottenne per chiara fama la cattedra di letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Roma. Durante l’occupazione della città da parte dei tedeschi, visse momenti difficili, ma continuò a scrivere. Risalgono a questo periodo alcune sezioni della raccolta Il Dolore, che esprimono l’angoscia e la sofferenza per l’imbarbarimento dell’animo umano.
Finita la guerra non potè godere serenamente la gioia della Liberazione perché fu sottoposto a tre gradi di giudizio e sospeso dall’insegnamento in quanto ritenuto compromesso con il fascismo, avendo ottenuto dal regime importanti riconoscimenti; ma i processi si conclusero a suo favore e di lì  a poco venne riammesso con tutti gli onori alla cattedra universitaria, grazie anche alla stima e alla solidarietà manifestate dai più prestigiosi intellettuali del tempo.