La scapigliatura

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Note sintetiche sul contesto storico in cui nasce e sui caratteri generali del movimento artistico e letterario (2 pagine formato doc)

Verso il 1860 in Italia si verificano cambiamenti in campo politico e sociale.

Con la formazione del Regno d'Italia (1861) termina il periodo eroico delle lotte risorgimentali e si instaura il predominio della classe borghese, che dà inizio nel nord allo sviluppo industriale.

In campo letterario, essendo ormai morto il Leopardi e avendo il Manzoni smesso di scrivere
, le letterature romantica è ormai in decadenza: il tema patriottico è esaurito, la poesia sentimentale tratta ormai con monotonia temi ispirati al sentimentalismo convenzionale e i romanzieri per lo più imitano senza originalità il Manzoni.

In questo clima si sviluppa il fenomeno della scapigliatura che ha il suo centro a Milano e a cui partecipano giovani artisti lombardi, piemontesi e veneti.

La parola scapigliatura compare nel titolo di un romanzo
e vuol essere la traduzione della francese "boheme" (persona che reagisce ad ogni a tutte le convenzioni dalla borghesia).

Essa indica l'atteggiamento di questi giovani artisti, che sono violentemente antiborghese, non tanto per ragioni politiche.

Per un insofferenza nei confronti della morale borghese, di tutte le sue norme, le sue convinzioni e suoi modi di vivere.

Gli scapigliati si comportano come "contestatori globali" e si oppongono alla società del loro tempo
, aspirando a scandalizzare i benpensanti vivendo in modo sregolato e spesso smisurato.
Alcuni di loro muoiono alcolizzati e suicidi.


In campo letterario gli scapigliati si oppongono decisamente alla tradizione e cercano di entrare in contatto con le esperienze più recenti delle letterature straniere, specialmente con i cosiddetti poeti maledetti francesi e con gli ultimi esponenti del R. tedesco