Ungaretti

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Vita e opere di Ungaretti (4 pagine formato doc)

Giuseppe Ungaretti e L’allegria
La vita
Dopo l’infanzia trascorsa in Egitto, dove è nato nel 1888, Ungaretti frequenta l’università a Parigi per trasferirsi in Italia allo scoppio della prima guerra mondiale, arruolandosi volontario.Nel dopoguerra torna a Parigi, ma dal 1921 vive in Italia per quindici anni:arrivano i primi riconoscimenti come poeta nascono i suoi due figli.
Nel 1928 si avvicina al cattolicesimo. Gli anni trascorsi in Brasile (1936-1942) sono segnati dalla morte del fratello e del figlio. Nel 1942 torna in Italia e insegna all’università di Roma.
Muore a Milano nel 1970.


Le opere
La produzione poetica di Ungaretti può essere distinta in tre fasi:
Alla prima fase appartengono le raccolte Il porto sepolto (1916) e Allegria di naufragi (1919) confluite nell’Allegria (1931), in cui prevalgono gli elementi autobiografici: l’esperienza della guerra e l’infanzia trascorsa in Egitto.
L’analisi interiore si traduce, sul piano formale, in una continua ricerca della purezza e dell’essenzialità della parola.
La seconda fase, legata alla raccolta Sentimento del tempo (1933), è segnata da una profonda crisi spirituale,; vi predomina la riflessione sul tempo, sulla morte, sul sentimento religioso.
Della terza fase della poesia di Ungaretti è soprattutto rappresentativa la raccolta Il dolore (1947), i cui temi sono il dolore privato per la morte del figlioletto e il dolore collettivo per le atrocità della seconda guerra mondiale.


Di questo periodo ricordiamo anche La terra promessa (1950), Un grido e paesaggi (1952) e Il taccuino del vecchio (1960).
Vita d’un uomo (1969) è la raccolta completa di tutta la produzione poetica di Ungaretti sotto forma di un diario della propria esistenza.

Il pensiero e la poetica
La poetica di Ungaretti segue un’evoluzione in tre fasi, come le opere.
Nella prima fase, la poesia è vista come strumento per cogliere l’essenza della vita di cui si avverte la caducità con un senso di angosciosa pena. Questa fase si distingue per lo sperimentalismo: vengono aboliti la rima e il verso tradizionale; la punteggiatura viene sostituita da spazi bianchi, pause,silenzi. Il lessico è quotidiano, comune; la sintassi è frammentata, spesso nominale.