"Il lampo" di Pascoli

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Analisi del testo (3 pagine formato doc)

IL LAMPO
E cielo e terra si mostrò qual era:
La terra ansante, livida, in sussulto;
Il cielo ingombro, tragico, disfatto:
Bianca bianca nel tacito tumulto
Una casa apparì sparì d’un tratto
 Come un occhio, che, largo, esterrefatto 
S’aprì si chiuse, nella notte nera.


Giovanni Pascoli
La poesia “il lampo” è stata scritta da Giovanni Pascoli, noto poeta di metà ottocento.
Il testo di questa poesia è tratto dalla sua prima raccolta, “Myricae”.
Questa raccolta di poesie si discosta molto da tutte quelle degli altri autori. “Myricae” parla di argomenti semplici come in questo caso il lampo. 


In poche rapide parole l’autore ci descrive le emozioni e le sensazioni che l’autore prova quando vede il lampo. Come si può dedurre, però l’autore paragona questo lampo alle ultime immagini impresse dal padre prima di morire, dopo essere stato assassinato. In questa poesia, secondo me, il caos generale provocato dal lampo è visto come il caos interiore del poeta dopo aver saputo della morte del padre. Il cielo e la terra sono viste quasi come figure vive, che possono provare sentimenti e quindi che hanno la capacità essere travolti da vere emozioni. Sia alla terra sia al cielo sono attribuiti aggettivi che normalmente possono anche essere riferiti a persone.