La quiete dopo la tempesta di Leopardi: commento

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Breve commento all’idillio “La quiete dopo la tempesta” in cui viene analizzato e interpretato il pessimismo dell’autore Giacomo Leopardi (1 pagine formato docx)

La quiete dopo la tempesta di Leopardi: commento - In questo idillio Leopardi descrive quel senso di gioia, quel fervore animato che è nel villaggio dopo la tempesta, quell’alacrità che è nell’animo di tutti i viventi che è nelle cose medesime, dato dalla maggiore limpidezza dei colori e delle cose.

La poesia è di una semplicità assoluta nelle immagini paesane della vita quotidiana, dalla femminetta, all’artigiano, all’erbaiuolo.
Ovviamente in ogni canto del Leopardi è presente anche il momento della riflessione, il momento in cui la lirica si piega alla dimostrazione di un concetto.
Anche nella “quiete” dell’idillio segue la parte concettuale, la riflessione pessimistica. Quel piacere, quel tripudio è solo figlio dell’affanno: esso nasce dalla fine di un timore, dalla cessazione di una “tempesta”. Quel poco di piacere di cui usufruiscono gli uomini scaturisce dalla fine di un dolore, la morte perciò che porrà fine ad ogni male, è per essi il bene più grande.