Tre cose solamente m'enno in grado

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Analisi del sonetto di Cecco Angiolieri (2 pagine formato doc)

ANALISI SONETTO: “TRE COSE SOLAMENTE M’ENNO IN GRADO”
1) Mi sono gradite soltanto tre cose, che non posso raggiungere come vorrei, cioè gli amori, il bere, il gioco d’azzardo: queste cose mi rallegrano il cuore.
Ma, purtroppo, sono costretto a permettermele raramente, perché le mie sostanze me lo impediscono; e, quando ci penso, prorompo in invettive, poiché devo rinunciare, per mancanza di soldi, ai miei desideri.
E dico: “Sia trafitto con una lancia!”, e ciò a mio padre, che mi tiene così a corto di quattrini, che tornerei da un viaggio in Francia senza dimagrire (per la mia magrezza).


Poiché sarebbe più malagevole togliere a mio padre un denaro, la mattina di Pasqua in cui si dà una mancia, che far catturare la gru a una poiana.
3) Nel sonetto “Tre cose solamente m’ènno in grado” di Cecco Angiolieri emerge una chiara concezione della vita materialistica e totalmente opposta alla concezione stilnovistica, religiosa, cavalleresca o cortese.
Questo concetto, tipico dei componimenti comico-parodici, è assai diverso dagli altri, poiché vuole essere e, in effetti, diventa un’alternativa ai principi della letteratura “tradizionale”.
In più, anche la lenta nascita della nuova società mercantile e borghese, che si basa sui beni materiali, influenza la formazione della concezione materialistica di questo tipo di componimenti.