Ugo Foscolo, A Zacinto: spiegazione

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Rime e spiegazione dei versi della poesia A Zacinto, con breve sintesi della vita di Ugo Foscolo (2 pagine formato doc)

UGO FOSCOLO, A ZACINTO: SPIEGAZIONE

Ugo Foscolo nasce nel 1778 in una piccola isola greca chiamata Zante.

Rimasto orfano di padre in giovane età, dovette lasciare l’isola natale e trasferirsi a Venezia con la madre e i due fratelli: l’allontanamento dalla terra materna fu per lui una ferita psicologica mai emarginata, che contribuì a farlo vivere sempre nello stato d’animo di chi si sente in esilio. Alleatosi nell’esercito napoleonico, rimase più volte deluso dallo stesso Napoleone.
Basti pensare alla sua scelta di cedere la repubblica di Venezia all’impero d’Austria o alla caduta del medesimo in Russia a Lipsia in seguito alla quale Ugo Foscolo nel 1815 andò in esilio volontario prima in Svizzera e poi a Londra dove trascorse i suoi ultimi giorni.
L’aspra amarezza nei confronti di Napoleone suscitò in Foscolo un certo pessimismo, riscontrabile in numerose delle sue opere.

A Zacinto, analisi del testo

UFO FOSCOLO, SPIEGAZIONE DELLA POESIA A ZACINTO

Tra queste ultime sicuramente una delle più emblematiche è "A Zacinto". Si tratta di un sonetto. E’ infatti una lirica costituita da due quartina e altrettante terzine le quali sono caratterizzate dal seguente schema di rime: ABAB ABAB CDE CED. Tale lirica possiede nelle prime due quartine una natura di tipo descrittivo e si noti la sua struttura così definita  in medias res.
In quest’opera, come del resto anche il sonetto “Alla sera”, si percepisce infatti che il poeta stesse gia in precedenza riflettendo ed improvvisamente continua il suo pensiero per iscritto Infatti così scrive: Non toccherò mai più  le divine rive dell’isola dove trovò riparo il mio corpo quand’ero un bambino, oh mia Zacinto, che rifletti la tua immagine nelle acque del mare di Grecia dalle quali nacque la vergine Venere, la quale con il  suo primo sorriso rese queste isole piene di bellezza e di vita, motivo per cui non tralasciò il tuo clima e la tua vegetazione la famosa poesia di Omero che celebrò il viaggio per mare voluto dai Numi e il diverso esilio per il quale reso glorioso dalle imprese a dalle sofferenze subite Ulisse baciò la sua rocciosa Itaca.

A Zacinto di Ugo Foscolo: analisi e commento

SPIEGAZIONE DELLA POESIA DI UGO FOSCOLO A ZACINTO

Tu invece non avrai altro  che il canto di tuo figlio , o mia Zacinto, a me il destino ha prescritto una tomba in cui nessuno piange o piangerà. Come si può notare, nelle prime due quartina abbiamo la ripetizione delle parole acqua e onde al fine di mettere in risalto la figura dell’acqua e la sua capacità di portare vita, sottolineato dal riferimento al mito di Venere che nasce dal mare. La stessa Venere in questo contesto non è in veste di dea della bellezza ma di dea madre, tutto ciò al  fine di creare un parallelismo tra la stessa divinità, l’acqua e la madre di Foscolo nonché la sua patria, la cui lontananza rappresenta la tematica principale dell’opera. Si osservi al terzo verso della prima quartina la personificazione della stessa, che infatti talvolta si sovrappone alla figura della madre. Al quarto verso della stessa quartina sia ha poi l’aferesi della lettera “e” nella parola mar e un ossimoro in quanto si accostino le parole vergine e Venere.

A Zacinto: commento