Odissea: analisi del proemio di Omero

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Odissea di Omero: analisi e struttura del proemio (5 pagine formato doc)

ODISSEA: ANALISI DEL PROEMIO DI OMERO

L'Odissea di Omero.

Il mondo omerico. La civiltà, molto evoluta, che nel II millennio a.C. ebbe i suoi centri maggiori attorno al mare Egeo, prima nell'isola di Creta, poi, dopo la distruzione dei palazzi cretesi (circa 1400 a.C.) a Micene, Tirinto, Pilo, Atene e in altre città greche, cadde piuttosto bruscamente intorno al 1200 a.C. a causa d'ampi movimenti migratori che interessarono tutta la penisola greca, le isole e l'Asia minore.
Della civiltà cretese-micenea restarono scarse tracce perché i beni materiali e culturali da essa prodotti non si confacevano al livello di vita assai primitivo dei nuovi immigrati. Le residenze principesche furono distrutte e abbandonate, l'uso della scrittura fu dimenticato, l'artigianato artistico mirabile (specie nella ceramica e nella metallurgia) scomparve.

Odissea: analisi dei temi principali

PROEMIO ODISSEA ANALISI GRECO

I secoli XI-VIII a.C. ("medioevo ellenico") hanno lasciato pochi resti monumentali, oltre a vaghe memorie su migrazioni e fondazioni di nuove città.
Il medioevo ellenico, dunque, dovette essere un periodo di forti tensioni interne e di rapida ascesa, che creò le basi della civiltà greca classica.
Su questi secoli abbiamo però una documentazione nell'Iliade e nell'Odissea che presero la forma attuale verso la fine dell'VIII secolo. Le notizie biografiche tramandate da Omero non ci permettono però di identificare in alcun modo l'autore o gli autori dei poemi.
L'analisi del testo omerico ed il confronto con altri poemi dell'epoca ci danno un'idea dell'epica greca preletteraria, ossia un prodotto di composizione e tradizione orale. I canti venivano trasmessi a memoria da una generazione all'altra. In questo processo la conservazione del testo prevaleva sull'innovazione e sull'invenzione. Questo compito veniva affidato ai cantori analfabeti, i quali possedevano capacità mnemoniche notevoli. Essi conservavano la struttura narrativa e sintattica dell'epos ma ne aggiornavano il contenuto.

Tema sull'Odissea

I TEMI DELL'ODISSEA

I poemi omerici, che furono presto affidati alla scrittura (non sappiamo quando), conservano le caratteristiche dell'epica orale (formule, scene "tipiche"), sul cui terreno sono nati e sono costruiti intorno al tema della storia troiana (l'ira d'Achille e il ritorno d'Odisseo). Sia l'Iliade che l'Odissea hanno una trama originale, grande e complessa. Nel 1795, F.A.Wolf risolse le difficoltà poste dal testo omerico con ricerche che conservano tuttora un valore inestimabile. Le soluzioni principali a cui si giunse possono essere riassunte così:
1)    i poemi sono nati dall'aggregazione di poemetti sparsi e autonomi;
2)    i poemi sorsero attraverso aggiunte successive attorno ad un nucleo, ad un originario poema breve;
3)    varie composizioni epiche sono nate rifuse da un poeta o da un redattore nell'Iliade e nell'Odissea.
Fino ad oggi prevale l'ultima soluzione.
I problemi furono impostati quando la civiltà micenea era ancora pressoché sconosciuta e si stentava ad immaginare una poesia non composta a tavolino.
L'analisi filologica ha almeno stabilito che i poemi contengono forme linguistiche di diversa data, che alcune parti di essi saranno state composte o rielaborate per ultime e che l'Odissea nel complesso è posteriore all'Iliade.