Italo Calvino: opere

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Breve riassunto di alcune opere di Italo Calvino (2 pagine formato pdf)

ITALO CALVINO OPERE

Italo Calvino.

L'impegno e la favola: a metà degli anni '50 ci fu il dibattito sul “realismo”, l'orientamento letterario che secondo i critici comunisti poteva meglio contribuire al rinnovamento e alla democratizzazione della società:
– conflitti sociali, eroi positivi che incarnino i valori dei lavoratori
Calvino è uno scrittore impegnato, milita nel partito comunista, collabora con giornali politicamente schierati. Nel “Visconte dimezzato” però inizia a scrivere in modo fiabesco e simbolico per rappresentare la realtà.
La letteratura ha un valore politico e sociale, lo scrittore deve mettersi in gioco e parteggiare politicamente, infatti la letteratura lo differenzia dalla politica diretta.
Lo scrittore si focalizza ad analizzare i problemi dei singoli individui. La sfida al labirinto: è un articolo sulla rivista “Il Menabò”, interviene sul dibattito tra industria e letteratura, criticando le poetiche della nuova avanguardia. La seconda rivoluzione industriale ha introdotto dei cambiamenti nella società: mercificazione dei rapporti umani,cancellazione dell'individualità. La recente avanguardia sta dando delle risposte: da un lato la letteratura del “coacervo biologico-esistenziale” che esplorava l'interiorità dell'individuo nei suoi aspetti più irrazionali ed usa un linguaggio istintuale (beat generation). Dall'altro la letteratura del “labirinto gnoseologico-culturale” che per rendere la complicanza del mondo intreccia diversi linguaggi visuali,scivolando nell'incomunicabilità.

ITALO CALVINO RIASSUNTO

La nuova letteratura poteva sia aiutare l'uomo ad orientarsi nella società, sia a lasciarsi andare difronte alla complessità del labirinto che è una condizione umana. Un punto fondamentale del suo pensiero è la bellezza di perdersi senza trovare via d'uscita. La sfida al labirinto non va intesa come un ritorno alla letteratura del passato, non esiste una chiave già pronta per uscire dal labirinto della società contemporanea. Si tratta di definire l'atteggiamento migliore per trovare una via d'uscita. Il compito dello scrittore è quello di aiutare le persone a trovare una via d'uscita dal labirinto, anche se sarà solo il passaggio ad un altro labirinto. Deve affrontare una realtà complessa, gli uomini erano consapevoli di essere in un labirinto. Un'attitudine di perplessità sistematica: inizia a collaborare con “Il Corriere della Sera” e “la Repubblica” (1974-1980). Progetto di costruzione di una nuova letteratura che servisse a costruire una nuova società. Il divertimento è una cosa seria: ciò che è scritto in questi romanzi è riguardo alle origini dell'uomo. Calvino legge l' “Orlando Furioso” in cui si tratta di labirinto, realtà labirintica ed incomprensibile.

Il Visconte dimezzato: è una storia con effetti a sorpresa, il fatto che il visconte tornò con una parte buona ed una cattiva era una sorpresa, il fatto che erano insopportabili era un effetto comico. Alla fine verranno unite. Calvino pensa che il divertire sia una funzione sociale. Le persone hanno pagato denaro per comprare il libro e ci investono tempo perciò è giusto che si divertano leggendo. Vuole che le sue opere siano comprensibili ad un pubblico vasto, vuole che le persone riflettano sul mondo e sulla vita.

ITALO CALVINO OPERE: IL CAVALIERE INESISTENTE E IL BARONE RAMPANTE

Il cavaliere inesistente: è un'armatura vuota, è il cavaliere perfetto perchè non si stanca mai, ma non ha un'identità. Al contrario c'è un servo animalesco, smemorato. Agilulfo è un cavaliere senza corpo, che riesce a far muovere,parlare ed amoreggiare la sua armatura vuota grazie ad una tenace forza di volontà. È impossibilitato ad assaporare direttamente la materialità delle cose, pone ogni sforzo nel tentare di dare un significato preciso e razionale alla
realtà. Viene sconfitto dall'incontenibile disordine del mondo,si dissolverà nel nulla. Il personaggio fa parte del meraviglioso ma suscita reazioni normali nei personaggi.

Il barone rampante: è un racconto filosofico settecentesco,rappresenta la difficoltà di vivere. É estraniato dalla realtà anche se la vuole rappresentare. Nella sua scrittura si possono trovare due filoni paralleli: da un lato la linea realistica, con vicende verosimili ambientate su sfondi storici e contemporanei; dall'altro una linea fantastica, un genere fiabesco e filosofico. La distinzione non è netta, le storie realistiche sono avvolte da climi
avventurosi e i racconti fantastici affrontano i problemi del mondo contemporaneo.

ITALO CALVINO OPERE: IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO

Il sentiero dei nidi di ragno: il protagonista è Pin, un ragazzino cresciuto nei vicoli degradati della Sanremo vecchia. Calvino scrisse questo romanzo ispirato dal clima animato dell'Italia dopo la liberazione. Pin ruba una pistola ad un marinaio tedesco, cliente della sorella prostituta e la nasconde nel
sentiero dei nidi di ragno, che solo lui conosce. Viene arrestato dai tedeschi ma assieme a Lupo Rosso fugge e si unisce ad una banda di partigiani, tra i quali trova un amico come Cugino ma anche personaggi falsi. Rivela la tresca tra Dritto (comandante del gruppo) e Giglia (moglie di un altro partigiano) poi va a cercare la sua pistola perchè Pelle, un partigiano traditore gliel'ha rubata. La ritrova a casa della sorella che fa la spia per i tedeschi. La storia si conclude con l'incontro tra Pin e Cugino, che lo riaccompagna verso il rifugio partigiano. La focalizzazione è data dal punto di vista di chi non comprende (l'adolescente), egli fa fatica a comprendere la realtà. Il linguaggio è ripetitivo, apparentemente infantile. Discorso indiretto libero:la voce narrante è esterna ma il punto di vista è interno, in questo caso coincide con il punto di vista di Pin.

Italo Calvino: cronologia

ITALO CALVINO OPERE: LA GIORNATA D'UNO SCRUTATORE

La giornata di uno scrutatore: Calvino nel 1953, come candidato del partito comunista, passò una decina di minuti al Cotolengo, durante le elezioni, ed assistette ad una discussione tra i membri della commissione elettorale a proposito del voto dei pazienti più gravi, che esprimono il voto tramite le monache, a favore della Democrazia Crisiana.