Canto 10 Inferno: analisi

Appunto inviato da francescodr98
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Analisi dettagliata del Canto 10 dell'Inferno di Dante, con analisi psicologica e "comparativa" dei personaggi di Cavalcante dei Cavalcanti e di Farinata degli Uberti (2 pagine formato doc)

CANTO 10 INFERNO ANALISI

Analisi Inferno X (Divina commedia). 3) Letteralmente questi versi spiegano che Virgilio è colui che conduce Dante per l’Inferno e che Guido ebbe in disprezzo Beatrice.
Allegoricamente questi versi spiegano in modo abbastanza chiaro la differenza di pensiero tra Dante e Guido Cavalcanti: il primo aveva pienamente aderito a un ideale religioso, mentre il secondo si discostava dalla teologia avendo invece una visione materialistica.

4) In questo canto Dante utilizza una particolare struttura narrativa “ad incastro”. Infatti, il dialogo con Farinata degli Uberti è spezzato dal dialogo con il padre di Guido ovvero Cavalcante dei Cavalcanti.
Quest’ultimo dialogo è più breve ed ha la funzione di enfatizzare la grandezza e la fierezza del ghibellino. Inoltre presenta un tipo di narrazione molto “teatrale” con frequenti verbi che descrivono i movimenti e il luogo. La teatralità in questo canto è anche un “espediente” dantesco per accentuare le differenze tra tutti i personaggi dell’episodio.
 
 

FARINATA DEGLI UNERTI RIASSUNTO

5) Farinata degli Uberti rappresenta la figura del magnanimo in modo esemplare perché è uno dei personaggi politici fiorentini che meglio si adatta al concetto che voleva esprimere Dante: la grandezza d’animo e le virtù non bastano ad essere esenti da colpe e dalle pene dell’Inferno. Infatti, Farinata, come Ulisse, Virgilio o quegli “altri ch’a ben far puoser li ‘ngegni”, può essere definito magnanimo per il fatto che ha lottato coraggiosamente per i suoi ideali ed è contrapponibile alla “viltade” di altri uomini e in generale alla pochezza d’animo. Tuttavia, ciò non basta a salvarlo dalla dannazione eterna e dunque rappresenta al meglio l’idea dei peccati non discolpabili per altri fattori tipica di Dante.
 

Canto 10 Inferno: analisi e figure retoriche

FARINATA DEGLI UBERTI CERCHIO

7) Farinata degli Uberti è descritto in modo antitetico rispetto a Cavalcante dei Cavalcanti. Nello specifico, Farinata rappresenta la sicurezza e la grandezza d’animo e la sua descrizione è proprio funzionale a questa rappresentazione, mentre Cavalcante è più insicuro, più introverso e più addolorato. I due dannati vengono messi in relazione in un momento futuro non descritto in cui Farinata dovrà, ascoltando Dante, dire a Cavalcante dell’abbaglio che ha preso.
Questo ad esplicitare ancora di più la differenza comportamentale dei due e a delineare una certa divergenza tra i giudizi che fa Dante di loro. Infatti, nonostante li condanni entrambi, Farinata ha nella sua tomba infuocata un motivo d’orgoglio, un ricordo doloroso, ma forte, una magnanimità e abilità politica che ancora rimane. Invece, Cavalcante non ha neppure questo tipo di ricordi ed è sospettoso, più addolorato e la perfetta immagine del padre di un figlio (Guido) che è totalmente privo di fede. Di qui la peggiore condizione d’animo di Cavalcante. Citando invece una tematica storica, va ricordato il nesso che c’è tra l’esilio di Farinata dopo la sconfitta dei Ghibellini e quello di Cavalcante, episodi molto noti e “vissuti” da Dante che giustamente usa per mettere ancora più in rapporto e contrasto i due dannati.