Rosso Malpelo: descrizione

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domande e risposte sull'omonima novella di Verga che servono per analizzare gli aspetti formali e contenutistici. Descrizione e analisi del romanzo e del personaggio Rosso Malpelo di Giovanni Verga (3 pagine formato doc)

DESCRIZIONE ROSSO MALPELO

Rosso Malpelo.

Analizza le caratteristiche della voce narrante: quali espressioni della voce narrante rimandano a modi di dire e a immagini popolari? In quali punti il narratore rivela di pensare e giudicare come gli operai della cava? In quali punti le affermazioni della voce narrante riguardo a Malpelo risultano deformanti e inattendibili?
Fin dall’inizio la voce narrante si avvale di un’immagine popolare, quando spiega che il soprannome “Malpelo” stato attribuito al ragazzo a motivo del suo brutto carattere, che, secondo la tradizione popolare, era dovuto al colore dei suoi capelli rossi (ll.1-2): con quest’affermazione dimostra già di condividere il giudizio estremamente negativo che gli operai della cava hanno si Rosso Malpelo.

Rosso Malpelo di Verga: analisi romanzo


DESCRIZIONE DEL PERSONAGGIO ROSSO MALPELO

In seguito, quando descrive l’episodio che ha portato alla morte il padre di Rosso Malpelo, la voce narrante spiega che gli operai lo chiamavano “mastro Misciu Bestia” (ll.29-30), dove “bestia” fa capire che l’uomo era l’asino da carico di tutti, a motivo del suo zelo nel lavoro, mentre “mastro” è un titolo gergale e “Misciu” è il diminutivo di Domenico. Anche quando si riferisce a Mommu lo sciancato la voce narrante usa l’appellativo “zio” (l.36), tipico del linguaggio popolare per riferirsi alle persone anziane.
Inoltre spiega che, vedendo l’imprudenza del padre di Rosso Malpelo e la sua ostinazione nel voler concludere a tutti i costi un lavoro pericoloso, gli operai gli raccomandarono di stare attento a non fare “la morte del sorcio” (modo di dire, l.42) tra le gallerie della cava, cosa che poi invece fa, sepolto dalla rena.

DI fronte al fatto che Rosso Malpelo si salva, gli operai dicono che ciò è dovuto al suo animo cattivo e che Rosso Malpelo ha “il cuoio duro a mo’ dei gatti” (modo di dire=”è immortale”, l.76).

Rosso Malpelo: riassunto breve


DESCRIZIONE DI ROSSO MALPELO

In seguito, criticando l’atteggiamento ribelle di Rosso Malpelo, profondamente segnato dalla morte del padre, la voce narrante dice che non mangiava il pane e che lo gettava al cane, come se “non fosse grazia di Dio” (l.91), secondo un’immagine tradizionale che vede il pane come un dono divino.
Dopo il ritrovamento del corpo disperso del padre di Rosso Malpelo, il cadavere viene rimosso proprio come si faceva con le carcasse degli asini, con la differenza che questa volta il corpo era “di carne battezzata” (modo di dire=”di un uomo”, l.230).
Quando il nuovo operaio Ranocchio, di costituzione fragile, si ammala gravemente, un altro dice che il ragazzo “non ne avrebbe fatto osso duro” (modo di dire=”non si sarebbe abituato”, l.311) al lavoro in miniera.
Infine, quando la voce narrante dice che i lavori più pericolosi venivano sempre assegnati a Malpelo, spiega che infatti nessun padre di famiglia avrebbe permesso “che ci si arrischiasse il sangue suo” (modo di dire=”che ci rischiassero la vita i suoi figli”, l.378).

Riassunto Rosso Malpelo


DESCRIZIONE DEI PERSONAGGI DI ROSSO MALPELO

Spesso il narratore descrive Rosso Malpelo con immagini negative o esprime giudizi altrettanto negativi, anche esagerati, in accordo con la visione degli operai. Per esempio, lo definisce “un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone” (l.2), “un brutto ceffo, torvo, ringhioso e selvatico” (l.13); dice che è una bestia, “sempre cencioso e lordo di rena rossa” (l.19).
Quando il padre muore, Rosso Malpelo va in preda ad una crisi isterica, tant’è che il narratore dice esageratamente che la sua voce “non aveva più nulla di umano” (ll.72-73), che il suo viso era stravolto e gli occhiacci (accezione dispregiativa) vitrei, che aveva una terribile schiuma alla bocca, le unghie strappate e le mani in sangue per aver scavato alla ricerca del padre, che mordeva come un cane rabbioso (esagerazione) e che dovettero tirarlo via per i capelli (ll.77-82).