Sono una creatura, Ungaretti: parafrasi e commento

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commento della poesia "Sono una creatura" di Ungaretti e parafrasi completa e figure retoriche della poesia (1 pagine formato doc)

SONO UNA CREATURA UNGARETTI: PARAFRASI E COMMENTO - Parafrasi: Il mio pianto interiore è come questa pietra del monte San Michele, così fredda, dura, asciutta, refrattaria, così totalmente priva di anima.

Il sollievo della morte si raggiunge dopo una vita ricca di sofferenze.
Livello tematico: Questa poesia è strettamente collegata all’esperienza di guerra vissuta del poeta sul fronte del Carso, durante la Prima guerra mondiale.
Egli infatti paragona il suo pianto ad una pietra del monte San Michele e usa aggettivi che esprimono il senso dell’indifferenza nei confronti della morte attraverso un climax discendente (fredda, dura, prosciugata, refrattaria, totalmente disanimata) : egli è così abituato ad un’immagine tanto pessimista e toccata con mano, a tal punto da non riuscire neppure a provare dolore. Il suo pianto è perciò un sentimento interiore, segreto, senza lacrime, duro come la pietra carsica.

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SONO UNA CREATURA UNGARETTI: PARAFRASI - La poesia termina poi con una tragica conclusione: “la morte si sconta vivendo”, cioè che il sollievo della morte si paga con le sofferenze della vita.
Viene invertito perciò il rapporto tra vita e morte: è la morte che assume un significato positivo di fronte alla vita e non viceversa, così come prima di lui pensava Ugo Foscolo.
In questo componimento, tratto da “L’Allegria”, Ungaretti fa assumere all’opera un significato profondo, rappresentato da poche parole semplici, caratteristica principale del movimento definito ermetismo.

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SONO UNA CREATURA UNGARETTI: COMMENTO - Livello metrico: La poesia “Sono una creatura” di Ungaretti presenta uno schema metrico molto libero,  con quattordici versi suddivisi in un’ottava e due terzine, con totale assenze di rime.
Tra le figure è possibile distinguere un enjambement tra le prime due strofe.
Livello sintattico: All’interno di tutta la poesia sono presenti solamente tre forme verbali: due al presente, per dare un’idea di semplicità ed universalità del racconto, e uno al gerundio. I periodi sono distinguibili solo grazie alla divisione tramite i versi. La punteggiatura, come consueto dei poeti ermetici, è totalmente assente.
Livello lessicale: Sono presenti sia nomi concreti (pietra) che astratti (morte, vita) in paragone fra di loro. La poesia è caratterizzata da un grande numero di aggettivi messi in risalto da un climax ascendente, di cui l’ultimo termine è ancor meglio evidenziata dall’avverbio totalmente.

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SONO UNA CREATURA UNGARETTI: FIGURE RETORICHE - Le figure retoriche della poesia "Sono una creatura" di Giuseppe Ungaretti:
-    Una similitudine (come questa pietra)
-    Molte anafore (così, così…, come questa pietra)
-    Un climax ascendente (prima strofa)