Gabriele D'Annunzio

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Appunto sulla poetica e la vita di D'Annunzio (2 pagine formato doc)

GABRIELE D’ANNUNZIO
Il più importante poeta del decadentismo italiano è Gabriele D’annunzio.
Lo scrittore nasce a pescare da una famiglia benestante, è il primo figlio maschio, quindi molto considerato ed erede del patrimonio dello zio. Molto egocentrico e scenico per ottenere stupore. Dopo il liceo classico si trasferisce a Roma nel centro culturale iscrivendosi all’università che non concluderà. Qui incomincia a scrivere per i giornali e scrive i primi racconti, ama molto la vita mondana e frequentare i salotti bene. Poi si sposerà con una contessa che in seguito gli darà tre figli, non svolgendo mai a pieno le responsabilità di padre.
Alla fine della sua adolescenza manda un annuncio a un giornale scrivendo della sua scomparsa per poi mandare una smentita con inserite delle poesie per farsi pubblicità. 


D’Annunzio è il primo scrittore che sa sfruttare i mezzi di comunicazione di massa e il primo a far seguire nuove tendenze come il modo di vestirsi. D’Annunzio evidenziò il gusto per la vita mondana dilapidando il patrimonio di famiglia. Nel 1915, dopo cinque anni all’estero per scappare dai creditori, torna in patria e sostiene l’entrata dell’Italia in guerra volantinando le città italiane ( periodo del poeta ABATE ). Attraverso i suoi scritti educa la popolazione al sostegno bellico. Dopo la guerra occupa la città di Fiume con dei volontari però subito fatto sgombrare dell’esercito italiano. Dopo la guerra trascorrerà gli ultimi anni della sua vita in una villa sul lago di Garda.


LA POETICA
La linea di fondo della sua poetica: IL LINGUAGGIO DEL SUBLIME, il linguaggio usato da D’Annunzio è alto, elegante, molto musicale e iperletterario perché è un linguaggio molto letterario cioè, lontano della lingua parlata dalla gente comune e non. Nelle poesie di D’Annunzio non bisogna cercare il contenuto, ma la forma e la musicalità. La SENSUALITA’ è una poetica dove è presente ogni forma di erotismo, basato molto sui sensi e sul godimento. D’Annunzio dice che la vita è una cosa da toccare, mangiare, sentire. Proprio per questo la sensualità arriva dalle scelte musicali. La poetica è figlia della concezione della realtà che un poeta evidenzia. Infatti secondo D’Annunzio rappresenta una realtà basata sul desiderio e sulla sessualità. Quindi se la realtà è vista come sensualità e desiderio l’uomo deve fondersi con la natura perché li trova il massimo godimento tra la fusione di uomo e natura ( PANISMO ).