Le figure retoriche della lingua italiana

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definizioni con esempi e citazioni delle principali figure retoriche della lingua italiana (6 pagine formato doc)

Le figure retoriche della lingua italiana. Figure retoriche: Procedimenti stilistici del linguaggio letterario e poetico, che lo allontanano dall'uso comune e gli conferiscono maggiore espressività e pregnanza.

Figure di morfologia Allitterazione Figura retorica che consiste nella ripetizione degli stessi suoni (lettere o sillabe) all'inizio o all'interno di due o più parole vicine. L'effetto fonico prodotto dall'allitterazione (dal latino adlitterare, "allineare le lettere") si riflette sui significati, perché attraverso di essa si stabiliscono rapporti privilegiati tra le parole.

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Esempi: "di me medesmo meco mi vergogno" (Francesco Petrarca, Canzoniere); "nell'ampia terra il nostro limitare" (Giovanni Pascoli, Suor Virginia); "Solo nella memoria che si sfolla (Eugenio Montale, Non recidere, forbice, quel volto).
Assonanza Forma di rima imperfetta che si produce quando due o più versi successivi terminano con parole che hanno vocali uguali a partire dalla vocale accentata, mentre le consonanti sono tra loro diverse, anche se spesso di suono simile. Si differenzia dalla rima perché questa implica l'eguaglianza anche delle consonanti. Esempi: "Il varco è qui? (Ripullula il frangente / ancora sulla balza che scoscende…)"

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(Eugenio Montale, La casa dei doganieri). Figure di sintassi Ipotassi (dal greco hypó, "sotto" e táxis, "disposizione") è la strutturazione sintattica per cui in un periodo le proposizioni vengono ordinate secondo un rapporto di subordinazione, vale a dire di dipendenza logica o temporale (ad esempio, "dopo aver chiuso il libro, spensi la luce").

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Ha lo scopo di mettere in evidenza, in modo più o meno esplicito, le relazioni logico-temporali che intercorrono tra le varie proposizioni. Paratassi (il greco pará significa "vicino") è la strutturazione sintattica per cui in un periodo le proposizioni vengono coordinate, risultando in tal modo equivalenti tra loro e non interdipendenti ("chiusi il libro e spensi la luce").