L'infinito di Leopardi: commento semplice

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Breve commento alla poesia L'infinito scritta da Giacomo Leopardi (1 pagine formato doc)

L'INFINITO DI LEOPARDI: COMMENTO SEMPLICE

Commento sull'Infinito di LeopardiL'infinito di Leopardi è definito come la seconda lettera perfetta della letteratura italiana.

Il titolo infinito dovrebbe essere invece "indefinito" in quando Leopardi riesce attraverso la descrizione di un luogo finito ( siepe, colle, il vento ) a descriverci invece un luogo infinito. L'incipit della poesia ci proietta in una realtà concreta che viene superata portando il poeta a crearsi grandi illusioni, superando la ragione per concepire l'infinità di spazio e tempo.
Attraverso le sensazioni visive della prima parte e quelle auditive della seconda ci immedesimiamo nel poeta e riusciamo ad immaginarci la scena in tutti i suoi particolari.

L'infinito di Leopardi: commento e analisi


COMMENTO L'INFINITO

Grazie all'utilizzo di aggettivi dimostrativi e possessivi Leopardi presenta l'indagine dell'anima e della natura perfettamente uniti tra di loro dandoci così un'idea di fisicità e astrattezza anche grazie all'uso di sostantivi reali e intangibili. Gioca un ruolo importante  l'immaginazione che ci aiuta a capire i sentimenti del poeta che sono molto vicini a quelli contemporanei. La lettura della poesia è scorrevole in quanto è priva di riferimenti mitologici,intonazioni solenni e parole arcaiche che rallenterebbero la lettura ( questa è anche la principale differenza tra le canzoni e gli idilli). La poesia è ricca di sensazioni che non sono immediate e intuitive ma sono " create" : limitatezza, impedimento, smarrimento.

L'infinito di Leopardi: commento


COMMENTO INFINITO LEOPARDI SEMPLICE

Tutte queste sensazioni accumulate durante la poesia terminano nel dolce naufragare nel mare della fantasia. L'esperienza di questo canto da all'uomo l'illusione del piacere infinito cui esso aspira. E' una poesia consolativi : consola l'uomo in quanto non potrà mai raggiungere il piacere infinito. Nonostante Leopardi abbia questo carattere molto pessimista riesce a darci una voglia di afferrare la felicità che ci scivola tra le mani ogni volta che stiamo per raggiungerla. Sebbene l'uomo sia destinato al dolore, Leopardi non si lascia scoraggiare e anche se sembra che si abbandoni al suo destino, riesce a cogliere in esso una " dolce " sensazione.