Dal naturalismo al verismo

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Il romanzo sperimentale di Zola doveva avere le seguenti caratteristiche:
Ha finalità non solo descrittiva, ma anche attiva e operativa; il suo scopo è quello di concorrere a creare una morale sperimentale, ossia una scienza che sia in grado di “guarire” la società dai suoi mali;
Deve completare la conoscenza della fisiologia, estendendo l’analisi dall’individuo al contesto sociale, in modo da evidenziare il gioco delle influenze reciproche e dei cambiamenti che queste comportano entro i principi generali dell’ereditarietà e del condizionamento ambientale (vedere come i vari individui si muovono nell’ambiente);
Non è un romanzo di pura immaginazione, ma di osservazione e di esperimento; punta sull’impersonalità della narrazione, che è la premessa indispensabile per conseguire l’oggettività necessaria.
Gli intenti politico-sociali che ebbero le opere di Zola sono anti idealistici e antiromantici  in modo che la narrazione portasse con sé una forte carica di denuncia sociale che doveva risultare dalla descrizione scientifica ed obiettiva dei fatti.
Tra i temi principali vi erano dunque:
- la vita quotidiana con le sue banalità, le sue meschinità e le sue ipocrisie;
- le passioni morbose che dovevano rasentare il limite della patologia psichiatrica, come la follia e il crimine;
- le condizioni di vita delle classi subalterne, soprattutto del proletariato urbano che, con la sua miseria (prostituzione, alcolismo, delinquenza minorile) potessero dare un chiaro esempio di patologia sociale.
L'Assommoir è un luogo simbolo perchè rappresenta la diffusione in quel periodo del ceto operaio i cui componenti, finito il lavoro, andavano per ubriacarsi dopo la fatica della giornata.

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