Emile Zola

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Zola e la sua opera (3 pagine formato docx)

Inizialmente romantico, Zola subì presto l’influenza di Taine e dei de Goncourt, finendo per scrivere romanzi naturalistici impostati su basi scientifiche.


Del ciclo di 19 libri che costituisce i Rougon-Macquart solo uno, L’Assomoir, ottenne successo, grazie soprattutto allo scandalo che ne suscitò con le sue crude descrizioni della degradazione umana degli operai parigini.
Le sue intenzioni sono espresse con chiarezza nella Prefazione al primo dei romanzi, La fortuna dei Rougon (1871).
Il principio di interpretazione di tutte le vicende dei personaggi è la legge dell’ereditarietà.

L’Assomoir, pubblicato nel 1877, è ambientato nella Parigi operaia e narra una storia di alcolismo, di miserie e di degradazione umana. È anche un esperimento stilistico, poiché Zola vuol riprodurre l’ambiente povero. Il titolo deriva dal nome dato alla bettola dove si beve acquavite. Assomoir significa propriamente mattatoio: la bettola è così chiamata perché l’acquavite porta rapidamente all’abbruttimento e alla morte gli operai che contraggono il vizio del bere.


Trama. Gervaise, venuta a Parigi giovanissima dalla provincia meridionale con l’amante Lantier, è da questi abbandonata con due figli piccoli e vive stentatamente facendo la lavandaia. Conosce Coupeau, un operaio lattoniere onesto e laborioso, e lo sposa. La famiglia prospera, sinché Coupeau cade dal tetto dove lavora.