Vittorio Alfieri

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La vita, il pensiero, la poetica e tutte le opere di Vittorio Alfieri (3 pagine formato doc)

Entriamo già in un clima pre-romantico, Alfieri si descrive nella propria autobiografia come un eroe appassionato, avverso a tutti i limiti imposti dalla società.

Nasce ad Asti nel 1742 in seno ad una famiglia torinese ed aristocratica, sin da bambino è inquieto e ribelle, parla anche di un tentativo di suicidio.

Tra il 1752 ed il 1758 studia all'elitaria Accademia militare di Torino, ma è insofferente alla disciplina ed all'ignoranza.
Nei sei anni successivi viaggia in tutta Europa.

Il viaggio è una forma di conoscenza e confronto con altri popoli, il ‘700 è il secolo del cosmopolitismo; lo spingono una scontentezza ed un'inquietudine costanti, è senza pace. Intreccia passioni tempestose; gira da una città all'altra sempre insoddisfatto.
L'individuo romantico non sta bene con se stesso né con la società.

A Vienna si rifiuta di conoscere Metastasio perché egli s'inchinava davanti a Maria Teresa d'Austria, Alfieri vede ovunque servilismo, matura sin dalla giovinezza odio per la monarchia e la tirannide. Nei suoi viaggi acquisisce una profonda conoscenza della politica assolutistica europea: è tiranno ogni re che agisce sopra le leggi. Disgustato torna nel 1763 a Torino, dove la chiusa monarchia sabauda si spartisce il potere con l'oligarchia. Insofferente di tutto, rifiuta ogni carriera politica o militare e svolge una vita dissipata, immerso nel lusso più sfarzoso, quasi un "giovin signore". C'è la ricerca di un qualcosa che possa dare un senso alla sua esistenza, ma non lo trova.

Vive una passione tempestosa con una contessa torinese.