Aminta - Primo Atto: riassunto

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Breve riassunto del primo atto dell'Aminta di Torquato Tasso, sulla fugacità del tempo (1 pagine formato doc)

AMINTA PRIMO ATTO

Nel coro del primo atto dell’Aminta di Torquato Tasso vi è un commento alla situazione scenica, in questo caso a parlare sono dei pastori che rimpiangono l’età dell’oro e affermano che la causa dei loro problemi sia l’Onore.

Vi è una supplica all’interno del testo, i pastori reclamano ad Onore di non intervenire nelle loro umili vite ma di turbare quelle dei potenti, ovvero degli uomini di corte.
Il periodo dell’età dell’oro corrisponde ad un periodo mitico, nel quale si viveva al pieno la libertà dell’istinto e non vi era una legge civile che impedisse determinati comportamenti considerati “eccessivi”, perciò i pastori nel finale del coro motivano la loro voglia di godere delle gioie dell’amore con il tema della fugacità del tempo, tema tipicamente laico umaniscito-rinascimentale, denotando come la vita sia breve e come gli anni fuggano troppo velocemente per godere delle gioie, è introdotto per la prima volta il problema della morte, riprendendo l’immagine del continuo sorgere del sole.

Aminta: parafrasi e analisi

AMINTA ATTO PRIMA: RIASSUNTO

Il tema della fugacità, come abbiamo già precisato, è tipicamente riconducibile all’età umanistico-rinascimentale, ove Lorenzo il Magnifico e Poliziano si erano cimentati nel medesimo concetto in maniera differente.
Nella “Canzone di Bacco” Lorenzo de’Medici mostra la sua visione della caducità della giovinezza, causata dal passare del tempo ingannatore, e consiglia al lettore di non angosciarsi a causa dell’incertezza del domani ma di godere la vita attimo per attimo, d’altra parte Poliziano ne “I’ mi trovai, fanciulle un bel mattino” coglie la malinconia della fugacità della bellezza ma supera queste preoccupazioni invitando il lettore a godere dell’amore durante la giovinezza, Tasso al contrario sofferma il suo punto di vista sulla negatività, preoccupandosi appunto della morte, quindi della fine del piacere, egli affronta il medesimo tema ma con accezione decisamente negativa, denotando una malinconia riguardo la brevità della vita umana e la scarsa felicità dei pastori rispetti ai potenti.

Prologo dell'Aminta di Tasso: riassunto

AMINTA ATTO 1 SCENA 1

In realtà Tasso, vivendo in un periodo storico difficile, causato anche dagli studi obbligatori nelle scuole dei gesuiti, cercava con il suo coro di evadere dai canoni che si stavano formando considerati repressivi, rimpiangendo l’umanesimo-rinascimento, dimostrando la sua consapevolezza della brevità della vita e quindi l’impossibilità di abbandonarsi alla felicità a causa della legge civile, infatti egli personifica l’Onore che rappresenta appunto le nuove norme della società.

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