Analisi di Perpetua dei Promessi sposi

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Appunti di letteratura italiana sulla figura di Perpetua de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, analisi del carattere di Perpetua e aspetti positivi e negativi nel romanzo (2 pagine formato docx)

ANALISI DI PERPETUA DEI PROMESSI SPOSI

Appunti.

La figura di Perpetua ne I promessi sposi di Manzoni. Perpetua, personaggio ambiguo, presente in molte circostanze pur rimanendo in disparte, rappresenta nel romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni la domestica che ha la piena fiducia del curato del paese, don Abbondio, ella assiste, fa compagnia e si prende cura del curato e della sua casa abitandoci insieme.    
La donna è avvezza ai pettegolezzi, adora parlare dei fatti altrui e proprio per questo durante l’attuazione del matrimonio a sorpresa Agnese la distrarrà dai due giovani Lucia e Renzo ed i due testimoni  che entrano di nascosto nella casa di don Abbondio, parlando e chiacchierando fuori dalla porta di casa con Perpetua per distrarla da questo imbroglio. Seppure don Abbondio prega la donna di non parlare dell’imbroglio del matrimonio a sorpresa, lei lo comunicherà in paese ad altre persone.    

Descrizione del personaggio di Perpetua dei Promessi sposi

CARATTERE DI PERPETUA PROMESSI SPOSI

La donna viene già introdotta all’inizio della vicenda, già nel primo capitolo, subito dopo che don Abbondio, durante la passeggiata, viene ricattato dai bravi di don Rodrigo per non praticare il matrimonio tra Renzo e Lucia.

Quando rientra in casa, molto turbato e più impaurito del solito, inizia  a parlare con Perpetua che viene descritta come una donna di una certa età, molto vivace, vigorosa, che ammonisce molte volte a don Abbondio la sua vigliaccheria e la sua poca temerarietà.    
Non rappresenta uno dei personaggi principali, ma è un personaggio secondario alla vicenda ma il suo aiuto risulta di fondamentale importanza nel far comprendere al giovane Renzo il motivo per il quale don Abbondio non potrà eseguire le loro nozze in paese.

Ritratto di Perpetura: tema svolto

CARATTERE DI PERPETUA NEL PRIMO CAPITOLO

Si lascia sfuggire questa notizia proprio per la sua caratteristica di “parlare sempre troppo” e in seguito giurerà a don Abbondio, arrabbiato, di non aver parlato lei con Renzo della vicenda.    
Don Abbondio e Agnese si recano nel castello dell’Innominato, luogo in cui rimarranno per molti giorni e quando tornano da questa destinazione alla loro casa si rendono conto che sono stati derubati, ma in realtà scopriranno che sono stati i compaesani a rubare nella loro abitazione. Il curato accusa Perpetua di non aver nascosto bene il denaro in casa. La donna è la più pettegola del paese, ha la cosiddetta “lingua lunga”, adora i pettegolezzi e chiacchierare con le altre donne del paese, tra cui anche con la madre della stessa Lucia: Agnese. Al termine del romanzo, si viene a conoscenza del fatto che la donna si ammalerà e morirà per via della terribile malattia della peste e la notizia verrà comunicata ufficialmente da don Abbondio al giovane innamorato Renzo.