Analisi poesie di Pascoli

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Analisi dei principali testi di Pascoli, dal Fanciullino, Myricae, I canti del Castelvecchio e i Poemetti (9 pagine formato doc)

ANALISI POESIE DI PASCOLI

Analisi delle poesie di Pascoli - IL FANCIULLINO: Pubblicata nel 1897 sulla rivista fiorentina il “Il Marzocco”, la prosa intitolata il Fanciullino è il più importante discorso programmatico di Pascoli sul poeta e la poesia.

Il poeta coincide con il “Fanciullino”, ovvero con quella parte infantile dell'uomo che negli adulti tende ad essere soffocata e che invece nei poeti trova libera espressione.
La poesia è l luogo in cui l'uomo dà voce al Fanciullino che è in lui, sottraendosi alla logica ordinaria, alla prospettiva comune, grazie alla propria attività fantastica e simbolica. La poetica del Fanciullino presuppone una ambiguità o duplicità corrispondente al passaggio dalla tradizione all'innovazione tra Ottocento e Novecento: -da un lato il Fanciullino è presente potenzialmente in ogni uomo,è una figura umile e piccola e sembra porsi in alternativa al superuomo dannunziano; -dall'altro solo il poeta conosce il privilegio di farlo rivivere e parlare dentro di sé, sapendo scorgere il significato profondo di quelle cose che l'adulto “normale” trascura.

Poesie di Pascoli, analisi: il Fanciullino, Myricae e Canti di Castelvecchio

POESIE PASCOLI ANALISI DEL TESTO

SEMBRA MANCARE LA LINGUA Il Fanciullino Passo significativo per la poetica dell'autore: discute le ragioni che rendono difficile il sorgere della vera poesia in Italia, parlando dei problemi linguistici. POESIA: consiste nella visione di un particolare inavvertito, fuori e dentro di noi. SPECIFICITA' delle cose poetiche Il poeta deve saper definire con massima precisione i particolari del mondo quotidiano e della natura in cui scopre un'essenza poetica. GENERICITA' lessico italiano -Il poeta si scontra contro il carattere generico del lessico italiano, nato da una tradizione letteraria aulica, non da un uso vivo diffuso in tutti gli strati sociali e in tutto il territorio.

Poetica di Pascoli: riassunto

POESIE PASCOLI CANTI DI CASTELVECCHIO

Per sfuggire a questa genericità il poeta deve far uso dei dialetti popolari della fine dell'Ottocento. Ognuno dei suoi temi poetici ha infatti il proprio lessico specifico. Myricae Prima raccolta poetica Pascoliana la cui prima edizione fu nel 1891, ma che fu finita nel 1900 con 156 componimenti. Myricae allude ai temi della raccolta: la natura, le “piccole cose” domestiche della vita quotidiana, la vita dei campi, i paesaggi, i personaggi, i lavori della campagna. ARANO Temi: - ha come tema principale la vita e il lavoro dei campi, ma si ha l'assenza dell'”io”, dunque la poesia non ha risvolto soggettivo, ma è fondata su sensazioni e immagini (dati uditivi e visivi al centro della poesia) , non su sentimenti. - importanza cultura popolare 1° strofa: -dato visivo: rosso brillante del pampano, che si accampa su uno sfondo pieno di nebbia. 2° strofa: -elementi uditivi (grida) e visivi. SCMBIO FRA ANIMATO E INANIMATO: “impressionismoPascoli rifiuta la gerarchia fra gli esseri: cose, animali, uomini: partecipano alla stessa vita.

Giovanni Pascoli: vita, opere e poetica

POESIE PASCOLI PIUì FAMOSE

NOVEMBRE. Il paesaggio è un’arma a doppio fondo: sotto un’apparenza di armonia e di positività posso nascondersi la presenza e la minaccia della morte.
Qui una giornata mite e serena trasmette l’illusione di essere in primavera, ma si è in realtà in novembre. In questo mese cade infatti la cosiddetta estate di “San Martino” (l’11) in cui si possono avere alcune giornate quasi estive; e cade però anche la ricorrenza dei morti (il 2); così che il poeta può fondere i due aspetti (quello dell’apparenza estiva e quello dell’autunno reale) nella conclusione, definendo il clima quale “estate..dei morti”.