L'architettura futurista: riassunto

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Architettura futurista: riassunto e caratteristiche del manifesto di Antonio Sant'Elia (6 pagine formato pdf)

ARCHITETTURA FUTURISTA: RIASSUNTO

Il Futurismo e il Manifesto di Sant'Elia.

Con il termine Futurismo si fa riferimento ad un movimento d'avanguardia storica, di matrice italiana, che ha avuto origine in Francia nel 1909 grazie al poeta e scrittore Filippo Tommaso Marinetti. La pubblicazione del "Manifesto del Futurismo" sul quotidiano parigino "Le Figaro", il 20 Febbraio 1909, segna l'inizio di un movimento artistico e culturale che non si limiterà alla letteratura, ma coinvolgerà anche scultura, musica, architettura, pittura, danza e fotografia.

Contesto storico – Il Novecento
Negli ultimi anni dell'Ottocento e i primi del Novecento assume il ruolo di protagonista la Rivoluzione industriale, un avvenimento di notevole importanza sia
sul piano tecnologico che su quello letterario. Per quanto riguarda il progresso scientifico, tale processo porta alla progressiva sostituzione delle abilità manuali con le macchine e della forza lavoro umana o animale con quella di fonti di energia inanimate. Si ha dunque l'affermazione delle grandi ed efficienti
macchine a vapore, costantemente studiate e aggiornate, dell'industria siderurgica e del trasporto su rotaia. La conseguenza inevitabile di questo
processo innovativo fu il mutamento socio-culturale che ebbe effetti sia sulla cultura che sulla politica e sulle condizioni di vita. Il miglioramento delle
conoscenze in ambito sanitario permisero di combattere le grandi malattie (peste e colera), l'affermazione dell'industria portò al prevalere dell'area urbana e alla nascita dei sobborghi abitati della neoclasse operaia. Progressivamente si ebbe l'affermazione della società di massa e il cambiamento del ruolo dell'artista.

Tesina sull'architettura futurista e Antonio Sant'Elia

 

ARCHITETTURA FUTURISTA SANT'ELIA

In un mondo che tendeva costantemente al futuro, quest'ultimo venne risucchiato lontano dalle principali dinamiche della città e divenne sempre più bene di lusso, accessorio e superfluo. Le reazioni degli intellettuali saranno due, diametralmente opposte, e porteranno alla formazione del Decandentismo e del Futurismo. I poeti decadenti, così chiamati dal verso "Io sono l'impero alla fine della decadenza" di Paul Verlaine nella poesia "Languore", rispecchiano il cambiamento in atto sottolineando il loro ruolo subalterno dell'artista nella società attraverso un sentimento di noia, stanchezza, malessere, disfacimento, angoscia, nostalgia e malinconia. L'immagine proposta da tali poeti è quella dell'Impero Romano negli ultimi anni di vita (contraddistinti da una grande debolezza e corruzione) e non a caso la critica ufficiale del tempo accetterà il termine decadente in quanto chiaro rimando alla sensazione di crollo di una civiltò.

Futurismo nell'arte: riassunto su Boccioni, Sant'Elia e Balla

 

CARATTERISTICHE ARCHITETTURA FUTURISTA

Nonostante per gran parte dei lettori questo termine assumesse un connotato negativo, tali intellettuali ribaltarono il significato di questo aggettivo fino ad utilizzarlo per indicare un privilegio spirituale, facendone una sorta di bandiera da esibire con orgoglio. Attualmente "decadente" assume due significati: quello negativo, riferito alla nuova generazione dei poeti che davano scandalo incitando al rifiuto della morale borghese, e quello positivo, inteso come nuovo modo di pensare, come diversità ed estraneità rispetto alla società contemporanea. Di tutt'altro stampo sarà invece il Futurismo.