Autori della letteratura italiana del 200

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Letteratura italiana: autori e opere del 200: Andrea Cappellano, San Francesco d'Assisi, Jacopone da Todi, Giacomo da Lentini, Rustico Filippi, Cecco Angiolieri, Folgore da San Gimignano (3 pagine formato doc)

AUTORI LETTERATURA ITALIANA

Autori di letteratura e opere relative: Andrea Cappellano, San Francesco d'Assisi, Jacopone da Todi, Giacomo da Lentini, Rustico Filippi, Cecco Angiolieri, Folgore da San Gimignano.
1)    Andrea Cappellano (De amore)
Andrea Cappellano scrisse un trattato di grande successo, che diffuse l’amore come unione di natura superiore, estranea al matrimonio: il “De amore”.

Nella tradizione, viene spesso indicato come il “Libro di Gualtieri” ed è stato scritto nella seconda metà del XII secolo.
Il trattato fu un riferimento essenziale per tutte le definizioni d’amore, la riflessione nelle sue diverse forme, la rappresentazione nella lirica e nella narrativa del tardo Medioevo.
Il “De amore” presenta un carattere ambiguo; articolato in tre libri, offre nei primi capitoli una definizione dell’amore sul modello di quello cortese, inteso come amore-passione, poi si dilunga sul modo di comportarsi nei diversi rapporti amorosi. Il secondo libro ci fornisce una serie di questione su come si conserva, accresce il sentimento, cosa succede nel momento del tradimento e si conclude con una serie di “regulae”, cioè delle regole d’amore. Il terzo libro, invece, sembra opporsi a quello che finora l’autore aveva scritto, poiché vi è una “reprobatio amoris”, che ci esorta a tenerci lontani dall’amore e ci dice che tutti e due i libri servono per far conoscere questo profondo sentimento in modo da potersene meglio difendere.

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LETTERATURA ITALIANA AUTORI E OPERE: SAN FRANCESCO D'ASSISI

2)    San Francesco d’Assisi (Laudes creaturarum)
La Lauda è un componimento religioso che ebbe la sua massima diffusione nel XIII secolo; il nome di questa oscilla tra la forma “lauda” e la forma “laude” e si riferisce alle “laudes”, ovvero le lodi che si rivolgevano alle divinità e venivano cantate in sequenze ritmiche.
S. Francesco fu il primo a scrivere un testo in volgare di alto valore poetico: le “Laudes creaturarum”. Questa fu scritta probabilmente un anno prima della morte del santo ed è composta da 33 versi in volgare umbro, che comprende numerosi latinismi come i ricorrenti imperativi “laudato sie” e i numerosi ablativi diventati sostantivi come “honore” e “benedictione” ed è influenzato anche dalle lingue d’oïl e d’oc.

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LETTERATURA ITALIANA: AUTORI PIU' IMPORTANTI

Il componimento riprese lo sviluppo della Genesi, che vede il passaggio dal buio alla luce, sottolineando l’indegnità dell’uomo di fronte a Dio e raccontando della vita dell’universo, la terra, gli elementi e dell’uomo stesso, di cui viene esaltata la morte nel momento del peccato. Dalle laudes, emerge, inoltre, quella che realmente era l’idea di religione di S. Francesco, cioè una fede basata sull’amore, su principi semplici e anche sulla povertà, intesa sia come tipologia di vita sia come modo di accostarsi agli altri. Dopo questa dichiarazione di amore a Dio attraverso le sue creature, si giunge al sacro perdono (inteso come generosità verso gli altri), che, secondo S. Francesco, è la dote migliore dell’uomo, e la morte del corpo da temere molto meno rispetto a quella dell’anima, che porta alla dannazione eterna.