l'avventura di due sposi

Appunto inviato da valy20diavoletta
/5

Racconto della storia di due sposi, scritta da italo calvino (2 pagine formato doc)

Untitled L'AVVENTURA DI DUE SPOSI Italo Calvino Il racconto evidenzia i problemi posti dai ritmi del lavoro di fabbrica: orari lunghi e stressanti determinano una minore possibilità di godersi l'intimità della famiglia.
Si nota come il peso del lavoro nella vita quotidiana sia diventato notevole, e il tenore di vita rimane però ancora piuttosto basso. Riguardo ai ruoli all'interno della famiglia, si nota come la donna acquisisca una posizione di parità dalla sua condizione di lavoratrice, che spinge ad una nuova organizzazione della vita familiare e ad un'equa divisione del lavoro domestico. _TEMI Il racconto rappresenta la vita quotidiana di due giovani sposi, due operai, di una vita familiare vincolata e condizionata dai rispettivi orari di lavoro.
Lui, Arturo Massolari, esercita il turno di notte; di conseguenza rientra a casa nel momento in cui lei, Elide, deve svegliarsi per andare al lavoro. Il tempo per scambiarsi qualche parola, qualche sguardo, qualche tenero abbraccio è limitato; il semplice intreccio fa emergere l'inesorabile gioco di incontri con cui si articolano le giornate dei due sposi, ma anche i loro gesti delicati di affetto che ne alleggeriscono la durezza. _LUOGHI E AMBIENTI L'ambiente operaio delle fabbriche e l'ambiente esterno della città, delle botteghe, della fermata del tram non è rappresentato, ma ricostruito e immaginato tramite i pensieri dei protagonisti. _PERSONAGGI Due sono i personaggi del racconto,entrambi protagonisti, entrambi operai: Arturo e sua moglie Elide. I ritmo del lavoro in fabbrica gli impedisce di vedersi, ma non di esprimere una sensibilità delicata che rivelano attraverso gesti di affetto semplici ma intensi, come quello di cercare il calore che l'altro ha lasciato nel letto e ricavarne “una grande tenerezza”. _FORME E PROCEDIMENTI NARRATIVI Questo racconto presenta elementi che si richiamano alla poetica neorealista, anche se la prospettiva della narrazione è ormai molto lontana . La vita esterna dei due sposi non è infatti rappresentata attraverso la narrazione degli eventi che essi vivono durante la giornata ma è raccontata indirettamente tramite i pensieri, le allusioni, le percezioni dei due protagonisti. Arturo ricostruisce il ritorno di Elide grazie ai suoni che gli giungono dall'esterno (il rumore dei tacchi giù per i gradini, lo stridere, il fermarsi e lo sbattere della pedana del tram ); lo stesso accade ad Elide quando pensa al marito diretto al lavoro (ora lui correva sulle strade buie, tra i radi fanali…). Il mondo non è visto ma immaginato, ricostruito e quindi inevitabilmente deformato.