Biondello e Ciacco

Appunto inviato da antor89
/5

Sintesi e analisi della novella Biondello e Ciacco, dal Decameron di Boccaccio (3 pagine formato doc)

In tutta l’ottava giornata sotto il reggimento di Lauretta, si parla delle beffe che i cittadini si scambiano vicendevolmente durante il giorno. Nella nona novella, sullo sfondo di una Firenze attiva spiccano due personaggi: Biondello e Ciacco che, sfruttando il comune difetto della ghiottoneria, si burlano a vicenda.
Questi sono due Fiorentini, cittadini di quella Firenze un po’ reale e un po’ immaginaria, dove l'impegno per la burla sembra tenere un luogo importantissimo, forse, superiore a quello di ogni altra impresa. Si parla, qui, di uno scherzo, fatto e ricambiato: Biondello manda il golosissimo Ciacco - con la falsa previsione di mangiare storioni - a pranzo da Corso Donati dove questi non trova che poveri cibi, e lo stesso Ciacco - per vendetta – paga un rigattiere perché vada da Filippo Argenti, fingendosi amico di Biondello, e gli chieda del vino per far baldoria con degli amici; questo suscita contro Biondello la furia manesca di Filippo Argenti..