La bottega del Caffé: trama

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Diverse stesure di Trame de "La bottega del caffé" (2 pagine formato doc)

Trama: Trama: 1- Lo stesso Goldoni enuncia la trama all'inizio della sua opera nell'”Autore a chi legge”.
La vicenda si svolge in una piazzetta di Venezia, sulla quale si affacciano tre botteghe: il laboratorio del barbiere, la bisca di Pandolfo e la bottega del caffé di Ridolfo. L'opera narra le vicende di Ridolfo che cerca salvare il matrimonio e le risorse finanziare di Eugenio (un mercante di stoffe), figlio del suo vecchio padrone a cui è molto devoto e verso il quale si sente debitore. Eugenio sta rovinando la sua vita perchè perde tutto giocando d'azzardo con il conte Leandro, abile baro, che è anche il protettore della ballerina Lisaura, donna di cui Eugenio si è innamorato. Eugenio, indebitatosi fortemente, chiede aiuto al Nobile napoletano Don Marzio, gran pettegolo, impegnando gli orecchini della moglie Vittoria.
Ridolfo cerca di aiutare l'amico e riesce a procurargli dei soldi vendendo delle sue stoffe, e cerca di convincerlo ad abbandonare il gioco e di tornare dalla moglie che, ormai, ha abbandonato a casa. Nel frattempo Don Marzio spettegola in giro e racconta a tutti che la ballerina Lisaura è una puttana e che se la scopano sia il conte Leandro che Eugenio. Contemporaneamente arriva a Venezia Placida, la moglie di Flaminio, che è scappato di casa e adesso vive sotto il falso nome di conte Leandro. Eugenio aiuta Placida, ma Don Marzio li vede e va raccontare in giro che Eugenio si tromba anche la pellegrina. Ad una cena che si svolge per festeggiare la prima vittoria la gioco di Eugenio, Vittoria scopre che il marito la tradisce e Placida che ha finalmente trovato suo marito e cha la tradisce pure lui, e nasce un gran bel casino, dove Lisaura e Vittoria scappano arrabbiate e Flaminio cerca di ammazzare la moglie. La commedia finisce con tutti i personaggi che si arrabbiano e insultano Don Marzio, perchè hanno capito che tutti i loro problemi sono nati a causa delle cazzate che sparava. 2- Eugenio, infatuato di Lisaura, giovane ballerina, trascura la moglie Vittoria, che pur mostra di stimare sinceramente, e vive scioperatamenete, lasciandosi truffare dal conte Leandro alla bisca di Pandolfo, altro truffatore della commedia; sotto le spoglie di Leandro si cela Flaminio, disperatamente cercato dalla moglie Placida nelle vesti di pellegrina. A complicare la matassa ci si mette Don Marzio, autentica creazione del Goldoni. La storia, nonostante gli esordi, si conclude nel migliore dei modi: Eugenio ritorna dalla moglie; Lisaura, tradita da Leandro cui tendeva in matrimonio, lo caccia di casa; Leandro, ritrovato dalla moglie, si piegherà ad una vita onesta; Don Marzio, quasi pentito, abbandona la città in quanto la sua lingua, gli "ha acquistato l'infamia, che il peggiore de' mali". 3- L'ambientazione è quella della piazzetta veneziana sulla quale si affacciano alcune botteghe, “quella di mezzo ad uso di caffé; quella alla diritta di parrucchiere, e barbiere; quella alla sinistra ad uso di giuoco, o sia biscazza; e so