Breve riassunto su Luchino Visconti e sul film 'Senso'

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Vita di Luchino Visconti e il significato del film "Senso" tratto dalla novella di Camillo Boito (1 pagine formato doc)

LUCHINO VISCONTI: RIASSUNTO

Luchino Visconti.

Luchino Visconti, conte di Lonate Pozzolo, nacque a Milano il 2 novembre 1906. Studiò dapprima al liceo classico Berchet a Milano, poi si trasferì al classico Dante Alighieri e a 26 anni creò una scuderia che raggiungerà ottimi risultati. Nel 1936 si trasferì in Francia, dove frequentò vari registi e cinematografi. Nel 1939, dopo un breve soggiorno a Hollywood, tornò in Italia a causa della morte della madre e si trasferì a Roma, dove inizia la sua carriera di regista e produttore di opere teatrali.
Durante la seconda guerra mondiale combatté a fianco dell’esercito antifascista e proprio nel 1944 fu arrestato dai tedeschi ma fu salvato dalla fucilazione; successivamente filmerà e monterà un documentario sulla seconda guerra mondiale. Nel 1954 egli realizzò il suo primo film a colori, senso, ispirato da un racconto di Camillo Boito e ambientato nel 1866.
Nella sua vita privata non aveva mai nascosto il suo orientamento omosessuale che porterà alla censura molti dei suoi film.
Morì a Roma il 17 marzo del 1976.

Il Neorealismo: riassunto

LUCHINO VISCONTI, SENSO: SIGNIFICATO

LA NOVELLA “SENSO” DI CAMILLO BOITO:
La storia narrata dalla novella è quella di un amore giovanile che finisce in tragedia; la narrazione viene fatta in prima persona dalla contessa Livia (che aveva 39 anni) e che racconta la sua storia presente intrecciata a flashback (cornice). In un primo momento parla della vicenda al presente che poi dilaga nel passato e nei suoi amori. Livia si innamora perdutamente di un soldato che si rivela poi una persona vile e che si serve della contessa per essere esentato dalla guerra. Il racconto termina con la morte del soldato e con il patto d’amore infranto dai due personaggi.
IL FILM “SENSO” DI LUCHINO VISCONTI:
Nel film neorealista di Luchino visconti si perde il fattore erotico presente nella novella di Boito e si sottopone al pubblico il problema dell’unità dell’Italia prima della terza guerra di indipendenza (si parla solo al presente eliminando la cornice).
Livia appartiene a un casato nobile (Serpieri); Remigio sarà chiamato Franz e sarà un soldato austriaco a Venezia. Livia racconta la sua storia all’età di 39 anni e la novella è utilizzata da Luchino per raccontare, nella storia di tradimento dei due amanti, la storia del tradimento dell’Italia riguardo l’annessone del veneto.
Il realismo di Visconti richiama il “vero poetico” di Manzoni la finzione letteraria fa risaltare ancora di più la verità. Egli insiste sulla terza guerra di indipendenza perché vi è la chiusura dell’ambiente aristocratico (fine aristocrazia e inizio di nuove classi sociali) .