Carlo Goldoni e la Riforma del Teatro: sintesi

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breve sintesi della vita di Goldoni. Il mondo del teatro nel 700 e la riforma goldoniana con riferimenti a "La Locandiera" (2 pagine formato doc)

CARLO GOLDONI E LA RIFORMA DEL TEATRO: SINTESI

Goldoni nasce a Venezia da padre medico, che si spostava da città in città.

Viaggia per L'Italia con il padre,viene mandato alle superiori a Chioggia e all'università a Pavia. Iniziò a scrivere satire, ne scrisse una contro le ragazze che gli costò la permanenza all'università. Completati gli studi giuridici diventa cancelliere a Chioggia, ma alla morte del padre diventa avvocato per garantirsi da vivere.
A roma conosce Giuseppe Imer e iniziò a scrivere testi per il San Samuele, entrò subito in contrasto con la Commedia D'Arte. Pur essendo scapato da Venezia riesce a entrare nell'arcadia di Pisa e a Livorno viene assunto nella compagnia di Medebach, avendo lo stipendio fisso, Goldoni lascia l'avvocatura.

Carlo Goldoni e la Riforma del teatro: riassunto


LA RIFORMA DEL TEATRO DI GOLDONI

Il teatro di Sant'Angelo richiese molte commedie, comincia a tracciare la linea guida per l'artista. ( Ciò non piace ne al pubblico ne agli artisti) Dal teatro di Sant'Angelo passa a quello di San Luca, anche qui trova difficoltà nell'essere apprezzato. Dunque si trasferisce a Parigi dove non riesce a stupire il pubblico e muore con diverse difficoltà economiche.
Il teatro inizialmente, caratterizzato dalla commedia d'arte, si basava sulla bravura degli artisti , i quali a partire da un canovaccio improvvisavano. Goldoni criticava il teatro in quanto non correggeva i vizi ma ne faceva oggetto di risate, lui vuole una commedia che mostri i vizi ma per correggerli. Da questo motivo prende inizio la riforma di Goldoni i cui punti essenziali sono: Confronto tra il libro del mondo e quello del teatro; ricorso al testo scritto, non più al canovaccio; il passaggio dalla maschera fissa al carattere, in quanto è naturale e realistico; la commedia deve avere il compito di condannare i vizi.

Le fasi della Riforma del teatro di Goldoni


RIFORMA GOLDONIANA RIASSUNTO

Goldoni attuò la sua riforma in modo graduale. Riuscì a convincere gli attori a cambiare le loro abitudini costruendogli personaggi su misura. Usò a volte nella stessa commedia, sia l'Italiano che il fiorentino, i modo tale da creare personaggi più realistici e per arrivare alla commedia di carattere. Scrive anche in italiano per avere un pubblico più ampio, inoltre, per una maggiore efficacia comunicativa, rifiuta gli arcaismi.
Le fasi della riforma:
1 - Scrive 'Donna di garbo', la prima commedia interamente scritta. Poi rimase lontano da Firenze per dei problemi.
2 - Lavorò al Sant'Angelo con Medebach, scrisse molte commedie, tra cui anche 'La Locandiera'. Protagonista di queste opere è la borghesia veneziana, criticata nei vizi e esaltata nelle virtù.
3 - Dal 1753 al 1759 ci fu una fase buia per Goldoni; abbandona la realtà per scrivere commedie fantasiose o esotiche (Sposa persiana, Vecchio cartesan, Ircana in Iulfa, Ircana in Ispan).
4 - Dalla commedia di carattere passa a quella d'ambiente, i protagonisti dipendono dall'ambiente familiare e sociale.

Tesina su Carlo Goldoni e la riforma goldoniana


GOLDONI E LA SUA RIFORMA

Le baruffe chiozzotte rappresentano l'opera migliore di questo periodo. Esalta il ceto umile, commedia di popolo, usa il dialetto veneziano e chioggiotto (una lingua naturale per i personaggi). Critica il ceto borghese con quest'opera.
5 - Esporta anche a Parigi il suo teatro. Scrisse 'Il ventaglio', fu ancora un fiasco, in quanto basata sulle azioni, sui movimenti e non sulle parole.