Camillo Benso conte di Cavour: pensiero e riforme

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Breve riassunto del pensiero politico e delle riforme e innovazioni introdotte da Camillo Benso conte di Cavour (2 pagine formato doc)

CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR: PENSIERO POLITICO

Appunti.

Camillo Benso conte di Cavour. Nella politica interna, Camillo Benso conte di Cavour, nonostante egli amministrò con evidente efficienza, si rinsaldò e convalidò un consapevole sostenitore del governo costituzionale e orientò la propria attività di governo a uno naturale e sempre più ampio ed esteso programma di stampo liberale, contrassegnato dal fondamentale individuazione degli ineliminabili diritti della contestazione, e della mansione positiva che accettano, nel più svincolato susseguirsi della vita democratica, anche i più acerbi ostacoli del parlamento. Incessante fu la sua intolleranza nei paragoni di coloro che rinforzavano le idee di Mazzini, il quale attribuiva in particolare una indubitabile inconsistenza teorica, oltre al procedimento, da lui ritenuto inutilizzabile e anche rischioso per i rischi che correvano per la ribellione popolare.    
Il grande membro del governo non fu in grado tuttavia di percepire l’agitazione e l’ansia, che rappresentavano la base della divulgazione delle idee e delle attività di Mazzini.

Camillo Benso conte di Cavour e l'Unità d'Italia: riassunto

CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR: RIASSUNTO BREVE

Bisogna però sottolineare il fatto che la sua antipatia e astio verso i mazziniani e le loro convinzioni non lo convinsero ad accogliere mai una pratica del governo di tipo conservatrice, ma al contrario fu in grado di spingerlo ad attuare, con anima più graduale, i propri principi liberali.

    
In questo ambiente di, per così dire, libertà, lo stato del Piemonte arrivò così ad indirizzarsi a oltrepassare qualsiasi favoritismo regionale raggiungendo nello stesso periodo l’apprezzamento e la fiducia delle più importanti influenze europee, particolarmente con Francia e Inghilterra.    
In questo ambiente vennero modificate diverse resistenze e reazioni del clero e il Papa non tentennò a scagliare l’allontanamento dalla chiesa verso lo stato piemontese, al punto che Vittorio Emanuele II fu in grado di arrivare a  allontanare Camillo Benso dalla sua carica governativa.    
In seguito al consiglio di D’Azeglio, il re confermò nuovamente l’incarico al Cavour e quest’ultimo riprese la sua responsabilità con efficienza e resistenza notevole.

CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR: RIASSUNTO

Bisogna quindi considerare nell’ambiente della politica religiosa, il Cavour che convalidò i suoi principi di stampo liberale puntando a regolamentare i rapporti che intercorrevano fra lo stato e la Chiesa.    
Nella politica economica il Cavour invece riuscì a dimostrare di essere un consapevole promotore del sistema politico inglese ed orientò la sua stessa attività lavorativa di comando ai principi del liberismo economico trascinando a completamento ed attuazione una sequenza di cambiamenti.     
I più importanti accorgimenti messi in atto con il potere di Cavour furono il conclusivo annullamento dei feudi, una energica diminuzione delle frontiere sulle materie prime che venivano importate, la stesura di una sequenza di trattati commerciali in senso liberista con diversi stati vicini come ad esempio la Francia, l’ Inghilterra e il Belgio e una energica pressione fiscale per riuscire in questo modo a sostenere i costi per l’attuazione di alcune interessanti opere pubbliche realizzate.