Cantico di Frate Sole: analisi e figure retoriche

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Il cantico delle creature, o Cantico di Frate Sole, è il testo poetico più antico della letteratura italiana scritto da San Francesco d'Assisi. Analisi delle strofe del componimento e le figure retoriche (2 pagine formato doc)

CANTICO DI FRATE SOLE: ANALISI

Francesco d’Assisi.

Cantico di Frate Sole
Analisi delle strofe.
1)    La lingua utilizzata non è ancora italiano, poiché si possono notare delle influenze latine. Il testo inizia con tre aggettivi che connotano le caratteristiche ingigantite della divinità o per il campo semantico a cui appartengono o perché superlativi. La prima strofa funge da introduzione del testo.
2)    Si può notare anche qui la discendenza latina di molti vocaboli, come ad esempio “Nullo homo”.
“Ad te”, invece è un’espressione tipica latina che indica moto a luogo (ad + accusativo). Per riferirsi a dio, San Francesco utilizza la lettera maiuscola.
3)    L’autore elenca tutti gli aspetti del creato, partendo dal sole. Questa scelta è stata influenzata da due aspetti: l’aspetto scientifico, secondo il quale il sole è fonte di vita, e l’aspetto simbolico, cioè la luce come fonte di salvezza. “Sie”, si può intendere come imperativo (“Sii”) o come congiuntivo (“Sia”). “Messor” deriva da “amessere”, una parola non latina: ciò dimostra il continuo imbarbarimento della lingua volgare italiana. L’autore chiama il sole fratello e la luna sorella perché tutti gli elementi della natura, come egli stesso, sono figli dello stesso padre, che è dio. Proprio per questo motivo San Francesco non si mette in superiorità a questi oggetti, anche se è un essere umano. “Per lui” è un complemento di mezzo. “Porta significatione”, indica che il sole simboleggia la divinità.
4)    Vi è una ripetizione della formula della strofa iniziale. Il “per” non ha né valore strumentale né valore finale, bensì causale. Si mostra sempre la tendenza a specificare il nome con tre aggettivi. Ritorna dunque la simbologia del numero tre, presente anche in Dante. Anche per quanto riguarda la descrizione della luna e delle stelle si nota un’insistenza sulla luce da esse emanata, e dunque di nuovo sulla simbologia della luce. Un altro rimarco viene fatto sull’aspetto della bellezza, non contemplato dalla religione.
5)    L’autore analizza gli elementi basilari della terra (sole, terra, aria).

Cantico delle creature: parafrasi e commento

CANTICO DI FRATE SOLE: RIME E ASSONANZE

6)    Con la parola “humile” vuole sottolineare la semplicità dell’acqua. Questo vocabolo, inoltre, affiancato a “utile” crea un’assonanza, caratterizzata da vocaboli in contrapposizione tra loro. “Casta” significa limpida e pura.
7)    “Iocundo” è un termine che si rifà al movimento delle fiamme, e vuole evidenziare la bellezza del fuoco che crea suggestione, ma anche la sua robustezza, che può essere dannosa. Dunque si nota un’ambivalenza di uno stesso elemento.
8)    La terra viene connotata per mezzo di due legami affettivi: è sorella e madre. L’aspetto simbolico di considerare la terra come madre degli uomini accompagna tutta la letteratura.
9)    Viene di nuovo citato l’aspetto estetico della terra.

Cantico delle creature: analisi e commento

CANTICO DI FRATE SOLE: FIGURE RETORICHE

Figure retoriche:
V. 16 “utile et humile”: assonanza
Non vi è la presenza di altre figure retoriche, né una ricercatezza a livello artistico, perché San Francesco ha una cultura media.