Cardinal federigo borromeo

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Descrizione della personalità del cardinale, dalla sua infanzia alle opere di beneficienza e di carità intrecciate nel romanzo (1 pagine formato doc)

CARATTERIZZAZIONE DEL CARDINAL FEDERIGO BORROMEO CARATTERIZZAZIONE DEL CARDINAL FEDERIGO BORROMEO Il capitolo XXII°, ampia pausa in cui non vi è alcun intreccio con la storia, è interamente dedicato al cardinale Federigo Borromeo, uno dei personaggi storici di maggior rilevanza all'interno del romanzo.
La vita di quest'uomo ci viene subito presentata dal Manzoni come -un ruscello che, scaturito limpido dalla roccia, senza ristagnare né intorbidirsi, và limpido a gettarsi nel fiume-, un paragone che sottolinea chiaramente quale fosse lo stile di vita del personaggio. Il cardinale, nato nel 1564, era figlio di una mobilissima e ricchissima famiglia di Milano e, cresciuto tra -gli agi e le pompe- fin da piccolo si era dedicato al bene del prossimo, a rendere la sua vita utile e santa.
Già all'età di 16 anni, nel 1580, egli manifestò la volontà di dedicarsi al ministero ecclesiastico; insegnò la dottrina cristiana alla massa popolare più rozza; soccorse gli infermi e per tutto ciò non ricorse a nessuna sfarzosità, facendo trasparire la sua superiorità, ma bensì alla pura semplicità. Nel 1595 Federigo viene nominato dal Papa Clemente VIII arcivescovo di Milano, e successivamente fondò a spese proprie la Biblioteca Ambrosiana, che conteneva trentamila volumi stampati e quattordicimila manoscritti. Fra le tante buone opere e i numerosi titoli ricevuti, gli fu attribuito quello di uomo dotto, avendo lasciato cento opere circa di tutti i generi classici, anche se queste sono state dimenticate. La personalità di Federigo è quindi costituita da una carattere anticonformista poiché il suo comportamento non è conforme agli usi della sua classe sociale e, all'interno del romanzo, queste sue caratteristiche contrastano con gli altri personaggi. Il suo comportamento và contro l'intolleranza e l'oscurantismo dell'epoca, in cui la visione della realtà era chiusa e gretta e ciò che si considerava diverso veniva rifiutato. In conclusione, si capisce come sia perfetto il paragone tra la sua vita e il ruscello, che fa trasparire l'integrità del personaggio, che è passato attraverso tanti terreni, ma non ha mai ceduto ai ricatti e non si è mai macchiato di alcun peccato.