Cardinale Borromeo: caratteristiche

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Analisi approfondita delle caratteristiche del personaggio Cardinale Borromeo dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni (3 pagine formato doc)

CARDINALE BORROMEO: CARATTERISTICHE

Il cardinale, un’"immagine essenziale" del romanzo
Il personaggio del cardinale Borromeo - il terzo dei personaggi "storici" le cui vicende si intrecciano con quelle dei promessi - ha forse più di ogni altro contributo a dividere in due schieramenti ideologicamente contrapposti i critici di Manzoni.

Da una parte i laici che, con poche significative eccezioni, hanno sottolineato la rigidità apologetica e l’astrattezza oratoria del personaggio (casi, per esempio, Luigi Russo vede nel cardinale le "massime della morale cattolica contratte e simboleggiate in un uomo"); di contro i cattolici che ne hanno rivendicato la vitalità poetica accesa proprio dallo spirito evangelico. Certo è che il Manzoni, nel tracciarne il ritratto, tace tutte quelle circostanze che avrebbero potuto mettere in cattiva luce l’alto prelato: così, ad esempio, nel cap.
XXXI, riferendo del processo per stregoneria a Caterinetta Medici, conclusosi con il rogo, mentre denuncia le responsabilità del Settala, non fa menzione di quelle, altrettanto e più pesanti, del Borromeo.

Cardinale Borromeo e Don Abbondio: tema

DESCRIZIONE FEDERIGO BORROMEO CAPITOLO 22

A proposito di eccezioni nello schieramento laico, occorre ricordare che la complessità del personaggio era stata molto chiaramente intuita dal De Sanctis, il quale, a proposito della conversione dell’innominato, che il Manzoni "riconduce nelle proporzioni di un fenomeno psicologico", osserva che "se Borromeo compie il miracolo con la sua ardente parola, si deve non solo a quella fiamma di carità che lo divora, a quella sua eroica esaltazione religiosa, ma a qualità più mondane che pare diminuiscano il santo, eppure lo compiono e lo perfezionano. Perché il poeta allato al santo fa apparire il gentiluomo, l’uomo di mondo e di esperienza, dotato di cultura, di un tatto squisito, di una grande conoscenza de’ caratteri e delle debolezze umane, che indovina i pensieri e le esitazioni più occulte de’ suoi interlocutori, e sa tutte le vie che menano al loro cuore". Di seguito un equilibrato ritratto di Federigo tratto dalle Letture manzoniane del cattolico Giovanni Getto (per cui ad. p. 203).

ardinale Borromeo e Don Abbondio: due personalità a confronto

FEDERIGO BORROMEO E DON ABBONDIO

La biografia si stende per quasi l’intero capitolo [XXII]. [...] A differenza delle due biografie precedenti di Lodovico [cap. IV] e di Gertrude [capp. IX-X], non ha un carattere dinamico ed avventuroso, di rappresentazione drammatica, con movimento di personaggi, di scene, di dialoghi, ma ha un carattere statico e documentario, di relazione su pregi e virtù, di ritratto in posa. Ne deriva un capitolo di storia più simile alle pagine sui bravi e sulla carestia che alle pagine delle biografie di Lodovico e di Gertrude, o comunque un capitolo tendenzialmente spostato dal tipo di queste biografie ai modi di quegli excursus storici. [...]Ogni concessione ai richiami di una agiografia pittoresca vien meno in questo capitolo dei Promessi sposi.