Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino: analisi

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Il castello dei destini incrociati: analisi del libro scritto da Italo Calvino e pubblicato per la prima volta nel 1973 (11 pagine formato doc)

IL CASTELLO DEI DESTINI INCROCIATI: ANALISI

Analisi del libro: Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino.

1) Italo Calvino, ispirandosi ai tarocchi, scrive il libro “Il castello dei destini incrociati”, strutturando i racconti che lo compongono in sequenze di tarocchi che corrispondono alle scene che il narratore racconta alla folla, prima all’interno del castello, poi nella taverna. Calvino, nella presentazione, afferma che l’idea di utilizzare i tarocchi come linea di narrazione, gli venne da un “Seminario internazionale sulle strutture di un racconto” di Paolo Fabbri.
Partendo da questa idea e da come le varie carte prendessero vari significati se accostate ad altre iniziò a scrivere narrazioni fantastiche che poi fonderà nel libro. Su consiglio anche di vari autori, Calvino usufruisce di diversi tarocchi, cominciando con quelli di Marsiglia e poi con quelli Viscontei, i quali avevano immagini differenti. In questo modo crea storie più dettagliate e divertenti. L’autore afferma di aver avuto molta difficoltà nel combinare i vari tarocchi in modo da creare una logica, soprattutto per “la taverna dei destini incrociati”. Rinunciò ad un sequel (il motel dei destini incrociati) ambientato ai giorni nostri.

Il castello dei destini incrociati: tematiche

IL CASTELLO DEI DESTINI INCROCIATI: RIASSUNTO

Di seguito esporrò il riassunto, la sequenza dei tarocchi e il commento di ogni storia. IL CASTELLO: il narratore, trova ristoro in un maniero in mezzo al bosco e come lui tanti altri si sono fermati per trovare riposo e conforto. C’è solo una particolarità: tutti hanno perso magicamente la parola. Così finito il pasto un commensale tira a sé un mazzo di tarocchi ed inizia a narrare la sua storia disponendo uno di seguito all’atro in modo da formare un racconto logico.

IL CASTELLO DEI DESTINI INCROCIATI, TAROCCHI

Storia dell’ingrato punito: Un cavaliere, dopo la morte del padre, entrò in possesso di una cospicua eredità. Si inoltrò nel bosco, andando in cerca di avventure e con l’intento di visitare i castelli più famosi del luogo e di trovare una sposa nobile. Durante la notte però fu attaccato da un feroce brigante, che lo spogliò e lo appese a testa in giù su un ramo. Una giovane lo liberò e lo condusse in una fonte dove potè bere. I due iniziano a scambiare segni di affetto, ma all’improvviso il cavaliere  scomparve senza salutare la ragazza. In seguito sposò una donna di alto rango sociale e venne organizzato un grandissimo banchetto. Lo sposo abbandonò il banchetto per inseguire un monello che sventolava il mantello che aveva dimenticato nel bosco dopo essere stato salvato dalla giovane. Un altro cavaliere lo bloccò.