Il mercante di Venezia: commento del film

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Breve commento al film "Il mercante di Venezia" di Michael Radford, tratto dall'omonima opera teatrale di William Shakespeare (1 pagine formato doc)

IL MERCANTE DI VENEZIA COMMENTO

Il mercante di Venezia, commento del film.

(tratto dall'opera di William Shakespeare) Nel film “Il mercante di Venezia” la scena dello sputo è particolarmente importante perché sintetizza il tema dominante della commedia, l’antisemitismo, che in quel periodo imperversava a Venezia e in tutta Europa.
Le origini di tanto odio nei confronti del popolo eletto coincidono, grosso modo, con le origini del cristianesimo: infatti gli Ebrei erano disprezzati perché ritenuti gli assassini di Cristo. In seguito, furono anche accusati di altri crimini orribili, quali la diffusione della peste e l’omicidio rituale.

Il mercante di Venezia e gli ebrei: analisi e commento

IL MERCANTE DI VENEZIA FILM COMMENTO

Nel film, Shylock corrisponde perfettamente all’immaginario dell’epoca: lo stereotipo dominante era proprio quello dell’usuraio avaro e ricco, dallo sguardo infido e cupido.
Ma stranamente è da un personaggio così negativamente caratterizzato che proviene il più accorato inno alla tolleranza e alla reciproca accettazione.

"Un ebreo non ha occhi? Non ha mani, un ebreo, membra, corpo, sensi, sentimenti, passioni?" urla Shylock in una delle scene più intense del film, rivendicando l’identità del suo popolo.
Si direbbe proprio che lui, l’antagonista, il “cattivo” quindi, meriti almeno un minimo di compassione per il trattamento che i cristiani, tra cui Antonio, gli riservano, e ciò debba avvenire nonostante la brutalità e la cupidigia che marchiano il suo carattere.