La caduta di Parini: commento

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LA CADUTA DI PARINI: COMMENTO

Tema.

Commento sull’ode di PariniLa caduta”. L’ode “La caduta” di Giuseppe Parini è certamente una delle più belle e delle più efficaci, per la nobiltà dei pensieri da essa ispirati, e per l’altezza del giusto sdegno del poeta, offeso nel proprio onore e nella propria dignità.    
Dice il poeta di essere caduto per via, e mentre a quella vista un fanciullo prima ride e poi, impietosito, piange, si avvicina al poeta caduto un uomo che lo soccorre pietosamente, e che gli dice, credendo di dargli utili e nobili consigli: “O infelice Poeta, degno di miglior fortuna, a te la patria prodiga lodi ed onori, e te incita a terminare il Giorno”. Pur tuttavia tu sei costretto a trascinare le membra affrante per gli anni e per le infermità, fra i pericoli e fra gli affanni, né il tuo grande verso ti permette di possedere un misero cocchio che ti possa salvare dai pericoli dei cani e dall’infuriare delle procelle.
Se vuoi evitare guai maggiori, prendi nuovo partito, o anima sdegnosa:
Congiunti tu non hai,    
Non amiche, non ville        
Che te far possan mai    
Nell’urna del favore preporre a mille.    
Cerca dunque di aprirti una strada tra i potenti e mettiti nella schiera degli adulatori, cerca di penetrare nei salotti dei grandi, e di sollevarli dal  peso della noia divertendoli, con novelle e con gai motteggi.

La caduta di Parini: parafrasi

ODE PARINI: ANALISI

Ma chi potrebbe mai guarire la tua mente illusa o cercatore ostinato dei versi tuoi?     
Abbandona dunque, codesta tua Musa sdegnosa, cultrice del buono e del vero.    
Ma qui lo sdegno del Poeta non può più rattenersi, ed egli risponde fieramente:    
Chi sei tu che sostenti    
A me questo vetusto    
Pondo, e l’animo tenti    
Prostrarmi a terra? Umano sei non giusto.    
Io non sono nato per prostituire la mia Musa, ai potenti ed ai ricercatori di oscenità; io ho il mio ideale di civiltà, e se gli uomini ingiusti, mi volgono le spalle, io non abbandonerò mai la via che mi sono tracciata. Io non sono nato per bussare alle porte dei potenti e la morte mi troverà ignudo, ma libero. Questa età adulatrice non mi vedrà mercanteggiare né ricchezza né onori, con inganno e con viltà.

LA CADUTA PARINI: ANALISI

La sdegnata fierezza del poeta, l’esaltazione appassionata della sua poesia, che non può essere prostituita a divenire mezzo di ricchezza e di benessere rivelano una concezione della vita allora ignota. E Vittorio Alfieri, Ugo Foscolo ed i grandi poeti del Romanticismo vedranno in Giuseppe Parini, l’eroe del precursore dei loro ideali di libertà e di dignità.