La cultura europea della seconda metà del 1800

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La cultura europea della seconda metà del 1800: riassunto sul Positivismo, sul Verismo e sul Naturalismo, la teoria dell'evoluzione di Darwin e la nascita della psicanalisi con Freud (3 pagine formato doc)

POSITIVISMO: RIASSUNTO

Il Positivismo, nuovo indirizzo di pensiero.

La cultura europea della seconda metà dell’800 appare dominata dal Positivismo, un indirizzo di pensiero nato in Francia per indicare un procedimento di conoscenza della realtà fondato sull’osservazione dei fenomeni, sulla sperimentazione e sul principio della verifica della teoria e della prova dei fatti. Il termine si estese anche in filosofia. La cultura positivista considerava l’arte come una nuova esigenza di realismo, in cui l’intellettuale non era più portavoce del popolo ma dava voce alle problematiche sociali e politiche ed è molto fiducioso nella scienza e nel progresso.
Alla religiosità romantica si affianca una nuova fiducia nella ragione che porta all’applicazione del metodo scientifico alla società e all’uomo, con la nascita di scienze come la sociologia, la psicoanalisi e la statistica.

Il progresso nella filosofia: tesina

POSITIVISMO COMTE

Il filosofo e sociologo francese Auguste Comte utilizzò “positivo” per designare una fase evolutiva della storia dell’umanità. Per Comte era arrivata allo stadio scientifico, grazie a scienziati come Galileo, Bacone e Cartesio. Grazie a loro l’uomo ha cominciato ad interrogarsi sul come si manifestano i fenomeni. Questo stadio positivo dell’umanità si sarebbe attuato appena il metodo scientifico si fosse esteso a tutti i campi culturali. Per Comte, la filosofia positiva doveva unificare tutti i risultati delle scienze in una scienza della società, la sociologia, che aveva il compito di osservare e analizzare i fenomeni sociali e scoprire le cause che li determinano.

Positivismo: riassunto di filosofia

DIFFUSIONE DEL POSITIVISMO: RIASSUNTO

La diffusione del Positivismo. Dopo Comte, il Positivismo francese si espresse con Taine e Durkheim. Per Taine l’opera d’arte è il frutto di un incrocio tra “l’ambiente, la razza e il momento storico” che determina gli individui. Durkheim tratta il problema delle relazioni tra individuo e società. Per lui la coscienza collettiva determina le azioni dei singoli, affermando che l’individuo è generato dalla società. In Italia precursori del Positivismo sono Ferrari e Cattaneo. Uno dei maggiori esponenti del pensiero Positivista fu Ardigò.

Positivismo e Comte: riassunto breve

L'EVOLUZIONISMO

La teoria dell’evoluzione. Un rilievo centrale assunse nell’ambito del pensiero positivista l’evoluzionismo. A formularla fu Charles Darwin nell’ Origine della specie e L’origine dell’uomo. Studiando somiglianze e differenze nella flora e nella fauna nel mondo, Darwin affermò che le specie subiscono variazioni a livello individuale: tra i tratti nuovi che compaiono tra gli individui di una stessa specie, alcuni vengono selezionati e trasmessi ereditariamente, dando origine a una specie diversa. Egli elaborò anche la legge della selezione naturale:le specie più forti e resistenti sopravvivono, quelle più deboli vengono eliminate. Anche l’umanità era il risultato di una selezione naturale, di una variazione comparsa nell’ambito di un gruppo di scimmie, i primati. Per Darwin l’ambiente può favorire o contrastare la sopravvivenza. Queste teorie
fecero scandalo, soprattutto tra i teologi, dal momento che contrastavano le tesi creazionistiche.