Riassunto breve del De Monarchia di Dante

Appunto inviato da alberteinstein1995
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De Monarchia di Dante Alighieri: riassunto breve (1 pagine formato doc)

DE MONARCHIA: RIASSUNTO BREVE

De Monarchia.

Dante scrive un’opera dottrinale di carattere politico che si intitola “De Monarchia”. Scritto quindi in latino, in 3 libri ed è insieme alla Commedia l’unica portata a termine. Nel primo libro di dimostra la necessità di una monarchia universale dove ci sia un imperatore che governi su tutti gli altri governati, che assicuri la giustizia e che diventi arbitro di tutte le contese che ci possono essere tra i sudditi. Nel secondo libro si dimostra invece come l’autorità imperiale sia stata concessa da Dio al popolo romano, che ebbe il gravoso compito di pacificare gli e unificare il mondo preparandolo all’arrivo di Gesù Cristo.
Il terzo è quello, più importante perché affronta il rapporto tra l’impero e la chiesa. Dante critica aspramente l’opinione suffragata (portata avanti) da Marsiglia di Padova, il quale sosteneva che il potere supremo deve essere concesso all’imperatore e che il papa fosse subordinato ad esso. Accanto alle opinioni di Marsiglia, ce ne erano anche molte contrarie sostenendo che il papa fosse quello che dovesse avere preponderanza sull’imperatore.

Dante e Machiavelli a confronto: tema

DE MONARCHIA TEORIA DEI DUE SOLI

In realtà Dante Alighieri contestò tutte e due le soluzioni affermando che: Papa e imperatore devono avere autonomia nell’ambito del potere “Non sono come il sole e la luna, dove il primo brilla di luce propria e la luna di luce riflessa”, ma devono essere comedue soli”, ovvero lo stesso potere e deve essere autonomo. Il compito è diverso perché l’imperatore deve garantire il benessere sulla terra, il papa deve preparare al benessere dell’aldilà; anche se poi spiega che se pur lavorando in autonomia sono complementari: il pontefice può ben operare ad essere ascoltato, soltanto in uno stato dove i cittadini vivono in pace, senza discordie, e quindi l’imperatore regola queste cose; il potere del pontefice, poiché deriva direttamente da Dio è più importante, e quindi vuol dire che l’imperatore deve avere profondissimo rispetto nei confronti del pontefice.