Erano i capei d'oro a l'aura sparsi

Appunto inviato da danixele
/5

Analisi molto precisa della poesia "Erano i capei d'oro a l'aura sparsi" di Francesco Petrarca (3 pagine formato doc)

Francesco Petrarca

"Erano i capei d'oro a l'aura sparsi"



Questa lirica di Francesco Petrarca propone un ritratto delineato dall'alto verso il basso (i capelli d'oro, gli occhi belli, il volto, l'incedere) mette in evidenza lo spirito angelico della donna amata (Laura) e la sua voce soave.
Ma anche la bellezza di Laura viene trasformata dal tempo che tutto muta e distrugge e proprio intorno al fluire del tempo è costruita l'opposizione tematica tra le belle sembianze della donna amata, che cambiano, e il sentimento interiore del poeta che è immutabile e fedele.


Erano i capei d'oro a l'aura sparsi
  1. Erano i capei d'oro1 a l'aura sparsi A
  2. che ‘n mille dolci nodi gli avolgea, B
  3. a ‘l vago lume oltra misura ardea2a B
  4. di quei begli occhi ch'or ne son sì scarsi;
  1. e ‘l viso di pietosi color farsi, A
  2. non so se vero o falso, mi parea: B
  3. i' che l'esca amorosa al petto avea, B
  4. qual meraviglia se di subito arsi2b?
  1. Non era l'andar suo cosa mortale, C
  2. ma d'angelica forma, e le parole D
  3. sonavan altro che pur voce umana; E
  1. uno spirito celeste, un vivo sole D
  2. fu quel ch'i' vidi, e se non fosse or tale, C
  3. piaga per allentar d'arco non sana3. E
.