Eroi del decadentismo: riassunto schematico

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Chi è l'eroe decadente? Riassunto schematico sugli eroi decadenti (1 pagine formato docx)

EROI DEL DECADENTISMO

Eroi del decadentismo.
1.    Artista maledetto, intellettuale che profana, rifiuta e combatte le conversioni (consuetudini comuni che regolano la vita delle persone) e i valori borghesi (profitto, guadagno).

Lui conduce una vita misera, sregolata e nomade, quasi ai margini della società, che punta all’annientamento della persona con droghe, alcool, ecc…che a lungo minano il corpo. Esempi di artisti maledetti: Baudelaire e Verlaine.
2.    Donna fatale è quel tipo di donna lussuriosa, perversa, crudele, torturatrice, ammaliatrice che succhia le energie dell’uomo fino a portarlo alla follia e alla persuasione.
Quella donna che va a destabilizzare l’uomo e lo coinvolge dal punto di vista passionale. È una donna forte che sottomette l’uomo che non può resistere al suo fascino. Si inizia a parlare di nonna fatale nel periodo in cui si assiste a un cambiamento, dove la donna inizia ad avere un ruolo importante e non più solo quello di accudire il focolare domestico. Esempio di donna fatale: Elena Muti nel “il piacere” di d’Annunzio.

COSA SI INTENDE PER EROE DECADENTE

3.    Inetto è colui che si osserva vivere, colui che non è capace a vivere e che non prende mai posizione su niente. L’inetto non è partecipe della propria vita, è inadatto alla vita. L’inetto è una figura espressa nei romanzi di Italo Svevo. Romanzi: 1) una vita dove il protagonista è Alfonso Nitti, 2) senilità (vecchiaia) dove il protagonista è Emilio Brentani, 3) la coscienza di Zeno dove il protagonista è Zeno Cosini. I 3 protagonisti sono esempi di inetti, in particolare i primi 2 raffigurano l’inetto che osserva la vita scorrere, il terzo rappresenta una figura di inetto più complessa. Queste persone creano una realtà parallela compensatoria di una realtà frustante che non appagava queste persone e dove non riuscivano a realizzare se stessi. Quindi l’idea di crearsi una realtà parallela per compensare questa mancanza. Loro immaginano di essere grandi intellettuali.

Saggio breve sull'eroe decadente

POETI MALEDETTI DECADENTISMO

4.    Esteta è colui che decide di vivere la propria vita sontuosa all’insegna del bello, dell’eleganza, sottraendosi alle leggi morali di ciò che è giusto o sbagliato, alla ricerca di piaceri raffinati. L’esteta ha orrore della vita comune, della volgarità e mediocrità borghese, di una società dominata dall’interesse materiali, dal profitto e dall’egualitarismo democratico (tutti sullo stesso piano). Di conseguenza si isola. Esempi di esteti sono Andrea Sperelli nel “il piacere” di d’Annunzio, Dorian Gray di Oscar Wilde in “il ritratto di Dorian Gray” . L’esteta nel romanzo di d’Annunzio suscita un certo scalpore per alcuni comportamenti del protagonista.