Età della Controriforma e Manierismo

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Riassunto schematico sull'età della Controriforma e sul Manierismo (2 pagine formato doc)

ETA' DELLA CONTRORIFORMA E MANIERISMO

L'età della Controriforma (1545-1610)
Parabola discendente della cultura rinascimentale e inizio della cultura barocca.
1545 → apertura del CONCILIO DI TRENTO
1610 → inizio della GUERRA DEI TRENT'ANNI
Periodo apparentemente aperto con buoni auspici perché nel 1959 si pone fine si pone fine alla guerra tra Spagna e Francia con la pace di Cateaux Cambrèsis.

La fine del conflitto determina un aumento demografico ed una ripresa dell'economia.
Ben presto questa pace finisce. Infatti l'Italia subisce la dominazione spagnola. Milano e Napoli sono sotto stretto controllo della Spagna. La dominazione porta ad un aumento delle tasse, a un ritorno all'economia agricola e al sistema feudale e un progressivo ridimensionamento delle attività commerciali. A bloccare l'espansione economica italiana è anche la scoperta dell'America che aveva spostato l'asse commerciale dal Mediterraneo all'Atlantico. In quest'epoca inoltre la Chiesa cerca di riprendere il controllo dell'Italia.

L'età della Controriforma: riassunto

MANIERISMO E CONTRORIFORMA ARTE

Avverte questa esigenza perché i movimenti protestanti stanno prendendo sempre più potere. I movimenti protestanti avevano messo in dubbio l'unità religiosa di tutta Europa. La Chiesa prova a riprendere il controllo con il CONCILIO DI TRENTO (1545):
- si arroga il diritto di esegesi (interpretazione) delle Sacre scritture;
- viene costituito il Tribunale della Santa Inquisizione;
- viene istituito l'Indice dei libri proibiti (attivo fino al 1965);
- si favorisce l'azione dell'ordine dei Gesuiti (devono controllare la cultura diffondendo e difendendo i valori religiosi, infatti molti Gesuiti sono insegnanti o autori).

Controriforma: riassunto

L'ETA' DELLA CONTRORIFORMA RIASSUNTO

Questo intervento della Chiesa cambia gli atteggiamenti di vita; infatti se durante il Rinascimento c'è una visione laica del mondo, adesso si torna al passato e quindi alla concezione religiosa Medioevale (ved.la letteratura religiosa del 200).
Altro elemento nuovo è la diffusione delle teorie scientifiche che mettono a disagio l'uomo, il quale non si sente più centro dell'Universo. Le nuove concezioni scientifiche determinano uno “strappo” con le concezioni del momento, “strappo” che non si può risanare.
L'ARTE risente delle nuove concezioni e delle riforme della Chiesa. Nasce in ARTE e LETTERATURA un nuovo movimento: il MANIERISMO. Il termine “Manierismo” viene coniato nel 1900 da un'espressione del 1500 di Vasari “alla maniera di...”, il termine è quindi un sinonimo di “imitazione”. Questo termine viene usato sia in arte che in letteratura perché c'è sempre un'imitazione dei modelli classici. I modelli sono imitati ma con l'esagerazione di un particolare per rompere l'equilibrio e l'armonia: nell'arte con colori e luci, nelle letteratura con alcuni caratteri particolari. L'arte e la letteratura manieristici sono quindi una rivisitazione dei classici. L'arte manieristica può essere definita un'ARTE ELITARI perché per capirla bisogna conoscere i modelli.

Età della Controriforma e Torquato Tasso: riassunto

L'ETA' DELLA CONTRORIFORMA LETTERATURA ITALIANA

CARATTERI PARTICOLARI IN LETTERATURA:
- largo uso di espedienti retorici che permettono di passare da un linguaggio denotativo ad uno connotativo [denotativo: parola intesa nel suo significato reale (cane=cane, l'animale); connotativo: parola intesa in un altro senso (cane=persona cattiva)]
- rottura dell'equilibrio del pathos dell'opera (ad esempio in una scena drammatica prevale lo scadente, la pateticità)
- tendenza a fondere diversi generi letterari
- “tecnica del parlare e dipingere disgiunto” (utilizzata in arte e in letteratura):
letteratura: “parlar disgiunto”. Il primo ad utilizzare questa tecnica è Torquato Tasso. La tecnica consiste nel legare le parti di una frase non con nessi logici ma attraverso i significati metaforici delle parole: <>
arte: “dipinger disgiunto”. La tecnica consiste nel rappresentare un tema attraverso episodi slegati tra di loro, ma legati dalla luce.

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