Gelsomino notturno, orfano, aquilone

Appunto inviato da kippel
/5

Giovanni Pascoli- commento il gelsomino notturno Orfano L'aquilone (1 pagine formato doc)

Il gelsomino notturno è una poesia di Giovanni Pascoli, composta da strofe di quattro novenari a rime alternate e presenta numerosi enjambements.
Protagonista della lirica, come suggerisce il titolo stesso, è il gelsomino notturno, simbolo usato non per descrivere un pittoresco quadro della natura, ma, per esprimere la malinconia e le rassegnate sensazioni del poeta. Sin dall’inizio, il Pascoli è colto da un susseguirsi di emozioni e visioni, suggeritegli dal sopraggiungere della notte e dall’addormentarsi di tutte le cose. Giovanni pascoli dedica la poesia “l’aquilone” ad un suo compagno morto in giovane età. Descrive il paesaggio con gli occhi di un bambino, come se stesse vivendo, e non ricordando, le esperienze raccontate.
Nell’aria è già arrivata la primavera, nel bosco sono nate le viole e si respira un’aria tiepida. Ancora, però, permane qualche colore autunnale: le bacche rosse e le foglie per terra, i rami spogli sui quali saltella un pettirosso. In questa composizione poetica, l’autore descrive con parole semplici la natura a lui tanto cara. Tutta la lirica è pervasa da una marcata malinconia, da una profonda tristezza e da una musicalità lieve, intensa ma suggestiva che evidenzia i sentimenti del poeta, il suo desiderio d’oblio e il suo simbiotico rapporto con la natura