Giacomo Leopardi: la teoria del piacere

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vita, teoria del piacere, l'uso delle parole in poesia, idillio, dialogo della natura e di un islandese (6 pagine formato doc)

Giacomo Leopardi: la teoria del piacere -> nasce a Recanati (sotto lo Stato Pontificio, stato conservatore, censura…) E' il primo figlio del conte Monaldo e della marchese Adelaide Antici. I genitori sono entrambi conservatori e religiosi La formazione culturale di Giacomo e' affidata al padre, erudito che possiede una ricca biblioteca. Fin da piccolo Leo si dedica allo studio della filosofia delle lingue ( francese, latino, greco..) della morale e traduce per esercitarsi, molti classici (Omero e Virgilio) 1817 -> inizia a scrivere una sorta di diario Zibaldone. Leo attraversa un periodo di depressione a causa dell' ambiente culturale ristretto 1819 -> tenta di fuggire ma viene fermato dal padre 1822 -> si reca a Roma ma rimane deluso perche' non trova la citta' tanto esaltata nei classici 1823 -> torna a Recanati, per poi soggiornare a Milano, dove vengono pubblicate “Operette Morali” 1830 -> Firenze, dove si innamora di una donna che non lo ricambia scriver per lei alcune canzoni che formano “il ciclo di Aspasia” 1833 -> si sposta a Milano, con l' amico e scritto Ranieri.

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Le sue condizioni peggiorano ma prima di morire conclude “la ginestra” e “il tramonto della luna” 1837 -> muore a 36 anni DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLANDESE C'e' un islandese che dopo aver soggiornato in diversi luoghi, si trova in una terra mai esplorata: in Africa dove incontra la Natura come viene descritta? donna mastodontica, personaggio inquietante con un volto tra il bello e il terribile. Siamo quindi ben lontani dalla tradizionale madre natura alla domanda della Natura, del perche' l' islandese stia scappando da lei. L' uomo risponde che fin dalla giovinezza si e' reso conto della stupidita' dell' uomo e della vanita' della vita.

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Combattono continuamente fra di loro per ottennere beni e piaceri che non dilettono. L' unica soluzione e' vivere in solitudine ma anche separandosi dalla societa', in qualsiasi luogo si e' trovato male a causa delle condizioni climatiche e anche dove il clima e' clemente, in compenso vi sono vulcani, terremoti frequenti, bestie selvatiche... Leo non parte subito da quest' idea. Vi e' una prima fase di pensiero di Leo in cui ritiene che la sofferenza umana e' dovuta agli uomini. I responsabili di questa sofferenza -> uomini. Perche'? Secondo Leo all' inizio della civilta' quando gli uomini erano ingenui e lontani dal progresso, potevano godere della natura che concedeva loro l' illusione grazie a cui credevano, speravano che le cose andassero bene. In realta' gli uomini avendo sete di conscienza hanno preteso di scoprire sempre di piu'. E' stato il progresso umano a determinare conoscenze piu' precise -> svelare la verita' che non e' meravigliosa come ci illudiamo che sia. esempio: quando l' uomo vedeva l' albero incendiato da un fulmine, poteva credere nella magia. il progresso svela meccanismo di una natura che uccide e distrugge.

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