Giacomo Leopardi e il Romanticismo

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Riassunto su Giacomo Leopardi, il Romanticismo e alcune opere commentate e parafrasate: A Silvia, L'infinito e Il sabato del villaggio (15 pagine formato doc)

GIACOMO LEOPARDI E IL ROMANTICISMO

Giacomo Leopardi e il Romanticismo.  Il Romanticismo - Il Romanticismo si sviluppò nell’800 in Germania, ma prese forma soprattutto in Italia.

Questo movimento presentava come ideali la lotta per la libertà dallo straniero e per l’unità nazionale.
Quindi, era facile che in Italia si sviluppasse, dato che il Paese era diviso e sottomesso a numerose potenze straniere. Quando Napoleone cedette il Veneto all’Austria con il trattato di Campoformio, tutti gli italiani rimasero delusi. Infatti, tutta la fiducia del popolo era riposta in Napoleone. Uno degli italiani delusi fu Ugo Foscolo, il quale scrisse "Le ultime lettere di Jacopo Ortis", in cui spiegò tutto il suo dolore parlando appunto di quell’avvenimento.

Leopardi e il Romanticismo: riassunto breve


IL CLASSICISMO ROMANTICO DI LEOPARDI

Il Romanticismo prese forma in due generi: la Poesia e il Romanzo. Attraverso il romanzo, lo scrittore poteva raccontare storie complesse con molti personaggi. Nella poesia, invece, il poeta cercava di colpire il lettore, suscitando in lui forti emozioni.
Un elemento molto importante che si sviluppò nel Romanticismo fu l’idea di tornare a riscoprire e a valorizzare il passato medievale, in contrapposizione alla corruzione della modernità, con ideali atei, illuministi e cosmopoliti.
Alcuni poeti e letterati furono: Shelley e Byron, Jane Austen, Victor Hugo; mentre altri autori italiani furono: Manzoni, Foscolo, Verdi, Bellini e Leopardi.
Vita di Giacomo Leopardi. Giacomo Leopardi nacque a Recanati, nelle Marche, nel 1798.
Egli passò una vita molto solitaria e difficile. Aveva un padre chiuso e tradizionalista, che voleva fare di suo figlio un bambino prodigio. La sua formazione fu orientata agli studi classici e umanistici. A 15 anni scrisse le sue prime opere, e a 18 quaderni di appunti, in cui esprimeva i suoi stati d’animo: lo "Zibaldone".

La poetica di Giacomo Leopardi: riassunto


PERCHE' LEOPARDI E' ROMANTICO

Intanto, entrava a far parte del mondo degli intellettuali; scrisse le sue prime poesie e progettò la fuga dall’ambiente chiuso della sua famiglia e dal paesino. Il tentativo fu scoperto dal padre, e la situazione per Leopardi diventò ancora più insostenibile. In questo periodo scrisse "L’infinito" e "La sera del dì di festa".
Nel 1822 ottenne di andare a Roma presso un suo zio, dove sperava di diventare bibliotecario. Al suo ritorno a casa si ammalò, e scrisse le "Operette morali".
Dal 1825 riuscì ad andare a Milano, poi a Bologna e a Firenze, grazie ai suoi lavori editoriali. Era molto apprezzato come poeta, e la sua raccolta "Canti" fu accolta come un capolavoro. Ma il grande pubblico non lo apprezzava, perché poeta difficile. Alla ricerca di un clima mite per la sua salute, si trasferì a Napoli con l’amico Ranieri, e qui morì nel 1837.