La ginestra di Leopardi: analisi

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La funzione della ginestra, gli uomini e la natura, l'atteggiamento degli uomini e il significato simbolico del Vesuvio. Breve analisi delle strofe de La ginestra o Il fiore del deserto (2 pagine formato doc)

LA GINESTRA DI LEOPARDI: ANALISI

La ginestra o Il fiore del deserto di Giacomo Leopardi
Poesia.

1. La funzione della ginestra
[…] Una ruina involve,
Dove tu siedi, o fior gentile, e quasi
I danni altrui commiserando, al cielo
Di dolcissimo odor mandi un profumo,
Che il deserto consola. […].
Il poeta, nei versi 33 – 37, attribuisce alla ginestra la funzione di commiseratrice, si fa carico dei “danni” altrui.

2. Il significato simbolico del vesuvio
Secondo il mio parere, il Vesuvio “gioca” il ruolo dell’antagonista. Perché con le sue eruzioni distrugge tutto quanto c’è intorno.
3. L’atteggiamento degli uomini
[…] Col forsennato orgoglio inver le stelle,
Né sul deserto, dove
E la sede e i natali
Non per voler ma per fortuna avesti;
Ma più saggia, ma tanto
Meno inferma dell’uom, quando le frali
Tue stirpi non credesti
O dal fato o da te fatte immortali.

La ginestra o Il fiore del deserto: analisi del testo


LA GINESTRA DI LEOPARDI: ANALISI STROFE

Nei versi finali della poesia viene criticato, in particolare, l’orgoglio e la saggezza dell’uomo.
4. Gli uomini e la natura. In particolare negli ultimi versi della lirica, la ginestra, non con presunzione o sottomissione alla potenza della natura, accetta con dignità il suo destino.  L’umanità, da questo fiore dovrebbe imparare a trascorrere una vita serena, senza tracce di superbia; è anche vero che a differenza di quanto scritto dal poeta Leopardi, molte cose o vite dipendono dal volere della natura. Secondo me in determinate circostanze l’uomo si sente piuttosto condizionato o anche sottomesso dalla natura.
5. Confronta il tema del pessimismo. Leopardi scrive alcune poesie concependo la poesia in modo immaginario e sentimentale; con queste idee, l’autore, scrive liriche che hanno come tema principale il pessimismo e l’infelicità dell’uomo. Il poeta ritiene che nell’età moderna sia stato spezzato l’equilibrio tra l’uomo e la natura a causa del progresso. Confrontando le poesie: Canto notturno di un pastore errante dell’Asia e La ginestra o il fiore del deserto, si può notare che in entrambe viene tratta l’argomento del pessimismo. Nella prima questa caratteristica viene definita pessimismo cosmico, mentre nella seconda è un pessimismo diverso dal solito, perché spiega e fa riflettere principalmente sul comportamento, sulla dignità e sulla virtù dell’uomo.