Nebbia di Pascoli: analisi del testo

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Nebbia: analisi della poesia di Pascoli e confronto con Leopardi (2 pagine formato doc)

NEBBIA PASCOLI

NebbiaGiovanni Pascoli: analisi del testo. Comprensione: ricostruisci il significato complessivo della poesia anche attraverso l’individuazione delle parole-chiave del testo.

La poesia può essere considerata una invocazione alla nebbia,uno dei temi ricorrenti della produzione pascoliana, essa infatti permette al poeta di rimanere protetto all’interno del suo “orto”, il quale rappresenta il nido, unico rifugio sicuro entro il quale ritirarsi e isolarsi.

La nebbia, considerata in genere una limitazione, è per Pascoli l’unica possibilità di tenere lontani i dolori ovvero “le cose lontane” che “son ebbre di pianto”, le morti dei suoi familiari e il dolore mai superato.
Analisi: illustra il rapporto dialettico “cose lontane/orto” spiegandone il significato delle espressioni che, nelle diverse strofe, connotano i due termini.
Durante tutta la poesia c’è una continua “tensione di contrari”, le cose lontane continuano a provocare dolore nell’animo del poeta che vede come unica fonte di serenità la sua casa in Castelvecchio e in particolare l’orto.

Nebbia di Pascoli: analisi e figure retoriche

NEBBIA PASCOLI FIGURE RETORICHE

Nella seconda strofa il riferimento a “quello che è morto”, la scomparsa dei suoi cari, è in contrapposizione con la siepe dove cresce la valeriana, simbolo della vita che si rigenera.
Nella terza strofa di nuovo il contrasto tra il dolore e la serenità è dato dalle “cose ebbre di pianto” e dai peschi e dai meli, che con i loro fiori portano allegoricamente un soffio di speranza nella sua vita, altrimenti costellata dalla frustrazione per un passato doloroso e ancora presente, come si vedrà benissimo nella quarta strofa:”le cose lontane che vogliono ch’ami e che vada”; i defunti sono una presenza incombente per un uomo che, invece, vorrebbe vedere soltanto “quel bianco di strada”.
Nell’ultima strofa il poeta, invocando di nuovo la nebbia, come in una preghiera chiede che questi “spiriti” vengano allontanati definitivamente da lui, il quale ha come unico desiderio quello di vedere il cipresso, l’orto e il suo cane.

Il senso del testo è costruito da Pascoli attraverso una fitta rete di soluzioni stilistiche e retoriche; riconoscine alcune e spiegane la funzione in relazione ai temi della poesia, soffermandoti in particolare sull’uso dell’anafora.

Nebbia di Pascoli: analisi, parafrasi e commento

NELLA NEBBIA PASCOLI ANALISI

Lo schema metrico della poesia è del tipo ABCBCA, ogni strofa presenta una simmetria, i primi due versi sono dedicati alle “cose passate” mentre gli altri quattro sono dedicate al suo orto e ai vari elementi che lo compongono, fonti costanti di tranquillità e pace che assumono così importanza vitale per il poeta.


Nel testo compaiono molte allitterazioni, sia di consonanti, come le continue ripetizioni della b della p e della l nei versi 2, 3 e 4, “nebbia impalpabile e scialba ”, sia di dittonghi “involvata al volo ”; in ogni strofa sono presenti enjambements tra il secondo, il terzo e il quarto verso e in particolare nei due ultimi della poesia “cui presso/sonnecchia il mio cane”, questo conferisce all’intero componimento una musicalità che non lo appesantisce, anzi lo rendo molto più fluido e di facil lettura. È infatti caratteristica del Pascoli l’ “armonia dei versi” nonostante i temi possano essere quanto di più difficile e doloroso ci sia.