Giuseppe Ungaretti: biografia e poetica

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Breve descrizione della vita di Ungaretti, del contesto storico, della sua poetica e delle opere "Porto Sepolto" e "Allegria". Biografia e poetica di Giuseppe Ungaretti: riassunto (2 pagine formato pdf)

GIUSEPPE UNGARETTI: BIOGRAFIA E POETICA

Introduzione. Con la diffusione dei regini totalitari la stampa e la comunicazione sono controllati cosi la cultura diviene strumento di propaganda e le masse vengono coinvolte in manifestazioni di celebrazioni del regime.

Il nazismo, il fascismo e lo stalinismo si propongono come ideologie globali, concezioni forti e assolute.
In Italia nel 1925 si instaurò il regime fascista che controllò la cultura, i mass media, l’insegnamento scolastico e l’organizzazione del tempo libero. Mussolini favorì la diffusione del media per sfruttarli per la propaganda del regime.
Nel 1929 Mussolini fondò l’Accademia d’Italia che avrebbe dovuto dar lustro al regime dimostrando l’adesione dei più prestigiosi autori della letteratura italiana. Con il fascismo si chiude ogni possibilità di confronto. Negli anni 30 la censura si fece sempre più rigida e mentre gli anti-fascisti cominciavano a considerare la cultura degli USA e della Russia il regime considerava questi frutti di un’arte degenerata capace solo di infangare il regime. Per gli intellettuale italiani nasce l’esigenza dell’impegno culturale anche scegliendo l’esilio per poter scrivere. L’impegno si tradusse nella partecipazione attiva alla resistenza e al rinnovamento politico del dopoguerra.

Giuseppe Ungaretti: riassunto

GIUSEPPE UNGARETTI: RIASSUNTO BIOGRAFIA

Giuseppe Ungaretti. Nasce nel 1888 ad Alessandria d’Egitto, studiò in collegi francesi e frequenta l’ambiente della Baracca Rossa dove si incontravano vari intellettuali e qui infatti arricchisce la propria formazione. Nel 1912 lascia l’Egitto e si trasferisce a Parigi dove abbandona la giurisprudenza per la facoltà di lettere e frequentò gli ambienti di avanguardia e pubblica le prime poesie su L’acerba.
Si arruola quando scoppia la prima guerra mondiale e l’esperienza della trincea sarà un momento fondamentale per la sua formazione e poetica. Finita la guerra si sposa e si trasferisce a Roma, nel 1919 pubblica Allegria di Naufragi che dal 1931 si chiamerà soltanto allegria. Compie numerosi viaggi, entra in contatto con la rivista La Ronda, scrive poesie raccolte nel senso del tempo pubblicato nel 1933. Accetta la cattedra di letteratura all’università di San Paolo in Brasile, è un periodo di lutti e dolore poiché perde il fratello e il figlio più piccolo per cui scrive una raccolta di poesie chiamata Il Dolore dove viene incluso anche il dolore della guerra. Nel 1942 torna a Roma. Le ultime raccolte sono La terra promessa, Un grido e Paesaggi, Il taccuino del vecchio, Morte delle Stagioni e Dialogo. Muore nel 1970 dopo aver partecipato in televisione alla lettura dell’Odissea.

Giuseppe Ungaretti: poetica e pensiero

GIUSEPPE UNGARETTI: POETICA

Poetica. Uno degli elementi fondamentali della produzione è la dimensione contemporaneamente autobiografica e universale. La poesia è dono e ricerca, è dono in quanto ispirazione che accende il poeta all’improvviso, è ricerca poiché il poeta deve studiare la tradizione letteraria precedente e fare una riflessione critica.
La poesie di Ungaretti è poesia della memoria poiché le parole del poeta attraversano i secoli ben oltre la loro vita e ogni volta che vengono rilette possono suscitare emozioni diverse. La poesia restituisce al linguaggio la sua purezza originaria, la parola poetica viene recuperata nei suoi aspetti di verginità e novità. Il poeta assume un ruolo magico ed esoterico, avendo la capacità di esprimere l’inconoscibile e indicibile del mondo.

Giuseppe Ungaretti: poesie